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SOS saldi
01.02.2026 - 09:00
Foto di repertorio
Prime settimane di saldi invernali difficili per i negozi del Veneto Centrale. Secondo un sondaggio di Confesercenti, oltre l’80% degli esercenti segnala un calo dell’affluenza rispetto allo scorso anno, con incassi medi in flessione fino al 30%. La spesa dei clienti si attesta tra i 50 e i 150 euro, con picchi in alcuni giorni precisi di gennaio, a conferma di una domanda concentrata in momenti specifici.
“C’è ancora un mese pieno di saldi davanti a noi – commenta Nicoletta Allibardi, presidente di Fismo Confesercenti – e febbraio può rappresentare una fase di recupero. Dopo le spese obbligate delle famiglie nei primi giorni dell’anno, i consumatori potrebbero tornare a fare acquisti con calma e valorizzare il commercio locale”.
Il sondaggio mette in luce criticità strutturali: il calo di attrattività dei saldi tradizionali, l’anticipo delle promozioni, il peso crescente dell’e-commerce e magazzini ancora pieni di merce invenduta. Tre commercianti su quattro giudicano finora la stagione dei saldi negativa, con clienti più prudenti e acquisti mirati. Il pagamento elettronico rimane lo strumento predominante, con il 100% degli intervistati che indica il bancomat come metodo principale.
“Se da un lato l’online muove volumi, dall’altro non costruisce comunità né relazioni tra cittadini e negozi – sottolinea Allibardi -. I saldi continuano a essere importanti, ma non possono più essere l’unico strumento per sostenere il commercio di prossimità”.
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