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28.01.2026 - 09:13
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“Il completamento e la piena operatività delle 1.723 Case della Comunità previste dal PNRR rappresentano un obiettivo cruciale per il futuro della sanità territoriale, ma i ritardi accumulati destano forte preoccupazione”. Così Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commenta lo stato di avanzamento delle strutture finanziate con fondi europei.
Secondo i dati Agenas, a settembre risultavano operative solo 660 strutture con almeno un servizio attivo. “Con questo ritmo, il rischio di non raggiungere gli obiettivi è concreto – avverte Giuliano -. Entro giugno dovranno essere utilizzate tutte le risorse stanziate dal PNRR”.
Il sindacalista sottolinea che non basta costruire edifici o inaugurare nuove sedi: “La medicina del territorio deve decollare davvero. Servono servizi domiciliari efficienti, assistenza continuativa, integrazione sociosanitaria e una rete capace di alleggerire la pressione su ospedali e pronto soccorso, oggi allo stremo”.
Giuliano richiama anche l’importanza di un approccio inclusivo: “Il terzo settore deve essere coinvolto, perché rappresenta una risorsa preziosa nella gestione dell’assistenza domiciliare e nella presa in carico delle fragilità”.
Il nodo centrale resta però il personale: “Senza nuove assunzioni, professionisti motivati e un piano strutturale di valorizzazione del capitale umano, la riforma rischia di non funzionare”.
“Il Paese non può permettersi di perdere questa occasione – conclude Giuliano -. La sanità territoriale è la chiave per un sistema più equo, moderno e vicino ai cittadini. È il momento di accelerare, con responsabilità e visione”.
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