Un portale, una montagna di immagini e un’idea semplice: lasciare che siano i cittadini a raccontare la loro terra. A Cortina d’Ampezzo, negli spazi di “Casa Veneto” alla Casa delle Regole, sono stati premiati gli scatti più significativi del concorso “I paesaggi più belli del Veneto”, nato in collaborazione con il Gruppo Nord Est Multimedia (Nem). È la fotografia che torna a farsi bene comune: uno sguardo collettivo capace di restituire il Veneto nella sua interezza, dalle cime alle lagune, passando per colline, fiumi e città d’arte.
COSA È SUCCESSO A CASA VENETO Nel cuore della località ampezzana, lo spazio promozionale della
Regione Veneto ha ospitato la cerimonia che ha incoronato le immagini più meritevoli del contest. L’iniziativa, lanciata a dicembre, ha coinvolto cittadini e appassionati invitandoli a trasfor
mare la passione in un viaggio sul campo: osservare, scegliere l’angolo giusto, premere il pulsante e condividere. Perché ogni luogo – una riva di fiume, un paese di collina, una piazza o un sentiero – custodisce una storia che vale la pena raccontare.
COME HA FUNZIONATO IL CONCORSO Attraverso un portale dedicato, ciascun partecipante ha potuto caricare fino a quattro fotografie. Non un semplice “upload”, ma il primo passo per alimentare una raccolta destinata a progetti culturali,
editoriali e promozionali. Una scelta organizzativa che valorizza la partecipazione: chi scatta non resta confinato ai social, ma entra in un circuito strutturato che amplifica la portata del proprio sguardo.
DALLA SELEZIONE AL CALENDARIO 2026 DI NEM Le immagini selezionate hanno avuto la possibilità di approdare all’edizione 2026 del calendario ufficiale di Nem, distribuito in migliaia di copie in edicola e abbinato ai quotidiani del Gruppo. Un riconoscimento concreto per gli autori e un modo efficace per portare il racconto del territorio nelle case dei lettori: ogni mese, una finestra aperta su un Veneto inedito e insieme familiare.
UN ARCHIVIO DI STORIE VISIVE PER LA REGIONE Al termine del concorso, tutte le fotografie ammesse sono state condivise con la
Regione Veneto, corredate da nome, descrizione e recapiti dei partecipanti che hanno acconsentito al contatto diretto. Nasce così un archivio prezioso di storie visive: una banca di immagini che può sostenere campagne, iniziative didattiche, eventi e attività di promozione, rafforzando il legame tra istituzioni, comunità e territorio. Un passaggio non scontato, destinato a generare valore nel tempo.
LE CATEGORIE PREMIATE A “
Casa Veneto” sono stati assegnati i riconoscimenti per: migliore foto di
montagna estiva; migliore foto di
montagna invernale; migliore foto delle
colline; migliore
foto notturna; migliore
foto crepuscolare; migliore
foto foliage; migliore foto del
mare; migliore foto del
lago; migliore foto della
laguna. Un ventaglio ampio, che attraversa stagioni, orari e paesaggi, e che restituisce la pluralità di un territorio composito.
PERCHÉ QUESTO PROGETTO CONTA L’idea di coinvolgere i cittadini come ambasciatori del Veneto è una scelta felice: la fotografia partecipata moltiplica gli sguardi e riduce le distanze. Nel concorso c’è un doppio invito, sociale e culturale: da un lato a “guardare con occhi nuovi” il paesaggio, con curiosità e rispetto; dall’altro a condividere quel patrimonio visivo affinché diventi risorsa comune. Se ben curato, questo tipo di archivio alimenta una
narrazione corale che supera stereotipi e cartoline, e aiuta chi promuove il territorio a farlo con autenticità.
L’EFFETTO-CORTINA E LA FORZA DELLA RETE La cornice della
Casa delle Regole a Cortina d’Ampezzo offre un palcoscenico simbolico: la montagna che incontra il
mare, almeno nelle immagini; la tradizione che dialoga con gli strumenti digitali. La collaborazione con Nem, infine, crea un ponte tra
creatività diffusa e
editoria: le foto non restano chiuse in un cassetto, ma circolano, vengono viste, stimolano nuove esperienze di visita e rafforzano l’orgoglio di appartenenza.
UN INVITO A VEDERE E A RIVEDERE “Ogni fiume, collina, città d’arte o angolo nascosto del Veneto racconta una storia unica”: il concorso ha trasformato questa idea in pratica, chiamando i partecipanti a diventare
narratori della propria terra. Sta qui la forza dell’iniziativa: non solo premiare le migliori immagini, ma costruire un racconto condiviso che emoziona e informa, capace di far scoprire dettagli che, spesso, sfuggono anche agli occhi più attenti.