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Veneto, Valdegamberi presenta la legge per semplificare accreditamenti e rinnovi delle strutture sociali

Semplificazione e digitalizzazione: via la burocrazia, rinnovi quinquennali e fascicolo unico per le strutture sociosanitarie

Veneto, Valdegamberi presenta la legge per semplificare accreditamenti e rinnovi delle strutture sociali

Foto di repertorio

Il consigliere regionale della Lega – Liga Veneta, Stefano Valdegamberi, ha depositato una proposta di legge volta a semplificare e razionalizzare il sistema di accreditamento e dei rinnovi delle strutture sociali e sociosanitarie della Regione Veneto. La proposta nasce anche in risposta alle richieste del Presidente della Regione, Alberto Stefani, che da tempo sottolinea la necessità di ridurre la burocrazia e rendere più efficienti i procedimenti amministrativi.

«La legge regionale n. 22 del 16 agosto 2002, che regola autorizzazioni, accreditamenti e verifiche delle strutture sanitarie e sociosanitarie, necessita di aggiornamenti – spiega Valdegamberi –. Con l’introduzione del principio “once only”, del fascicolo digitale unico e della cadenza quinquennale per i rinnovi, il sistema diventa più moderno, trasparente e sicuro, senza compromettere la qualità dei servizi».

La proposta di legge prevede tre modifiche principali:

1. Eliminazione duplicazioni documentali: i dati già in possesso della Regione o delle Aziende ULSS non dovranno più essere riprodotti dai soggetti richiedenti, alleggerendo il carico burocratico.

2. Fascicolo digitale unico: tutti i procedimenti relativi a autorizzazioni, accreditamenti e verifiche saranno gestiti tramite un unico fascicolo digitale, garantendo trasparenza e riducendo sopralluoghi e duplicazioni.

3. Rinnovo quinquennale semplificato: il rinnovo dell’accreditamento passerà da tre a cinque anni e potrà avvenire tramite autocertificazione nelle strutture senza modifiche rilevanti o inadempienze, velocizzando le procedure per le realtà virtuose.

Valdegamberi sottolinea come la legge sia pensata per valorizzare le strutture che rispettano i requisiti, ridurre gli oneri burocratici e liberare risorse da destinare a servizi alla persona più efficienti.

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