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Politica
29.01.2026 - 09:05
Foto di repertorio
Una nuova ipotesi politica si affaccia sullo scenario veneto: Mario Adinolfi, candidato alle prossime elezioni suppletive a Padova, ha parlato ai microfoni di Radio Veneto24 della possibile nascita di un laboratorio politico che lui stesso ha scherzosamente ribattezzato "Il Cactus".
Secondo Adinolfi, il progetto potrebbe riunire tre teste, tra le quali la sua, quella di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, e – in una delle ipotesi più controverse – Fabrizio Corona. "C'è una naturale convergenza tra me e Vannacci, il mondo del Popolo della Famiglia e quello dei suoi parlamentari. Ci parliamo da tempo, anche se ancora non ci sono azioni comuni strutturate", ha spiegato.
L'idea nasce anche alla luce delle tensioni interne alla Lega: "Con la svolta moderata di Zaia, che ha chiesto la testa di Vannacci alla recente convention, si apre una prateria politica in Veneto. È il momento di capire il rapporto tra Vannacci e Salvini, con un incontro decisivo previsto nel fine settimana".
Non mancano riferimenti mediatici: Adinolfi ha difeso la possibile partecipazione di Corona, sottolineando il ruolo del fotografo e personaggio televisivo nel denunciare il "Me Too in salsa arcobaleno" e criticando le lobby mediatiche post-Berlusconi.
Riflettendo sul parallelo storico, Adinolfi ha citato le suppletive del 1995 che portarono alla nascita dell'Ulivo: "Trent'anni dopo, Il Cactus potrebbe diventare un esperimento simile, un patto valoriale tra realtà diverse ma convergenti".
L'operazione, secondo il candidato, potrebbe partire già nei prossimi giorni, con la raccolta firme e il lavoro sul territorio, in vista del voto previsto per il 22 e 23 marzo. Una strategia che mescola politica tradizionale, simboli mediatici e strategie di comunicazione ad alto impatto.
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