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29.01.2026 - 09:44
Foto di repertorio
L’OFI di Venezia, Padova e Rovigo ringrazia le forze dell’ordine per l’attività svolta e chiede di rafforzare la collaborazione con Regione e istituzioni sanitarie
L’Ordine dei Fisioterapisti di Venezia, Padova e Rovigo esprime apprezzamento per l’attività di controllo condotta nel corso del 2025 dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS), sottolineando il valore di un’azione costante a tutela della salute dei cittadini e della legalità nel sistema sanitario.
I dati ufficiali diffusi nei giorni scorsi parlano di centinaia di ispezioni effettuate nelle strutture sanitarie dei territori di Padova e Venezia, con decine di segnalazioni e provvedimenti adottati per gravi irregolarità. Tra le violazioni riscontrate figura anche l’esercizio abusivo della professione di fisioterapista, un fenomeno che l’Ordine definisce di estrema gravità.
«Il lavoro svolto dai NAS e dall’autorità giudiziaria è essenziale per garantire il rispetto delle regole e proteggere i cittadini, in particolare le persone più fragili» – afferma Angelo Papa, presidente dell’OFI di Venezia, Padova e Rovigo. Contrastare con decisione ogni forma di abuso significa difendere il diritto alla salute, la dignità delle persone assistite e il valore delle professioni sanitarie esercitate correttamente.
Secondo l’Ordine, i risultati delle attività ispettive confermano quanto sia necessario proseguire su questa strada, rafforzando la collaborazione tra Regione, Ordini professionali e istituzioni di controllo, non solo in un’ottica repressiva ma anche di prevenzione e promozione della qualità delle cure.
Un esempio positivo di sinergia istituzionale è rappresentato dalla collaborazione con la Regione del Veneto nella definizione del fabbisogno di nuovi fisioterapisti, ritenuta un passaggio strategico per rispondere alle esigenze della popolazione e ridurre le criticità del sistema sanitario.
«Quando istituzioni e Ordini lavorano insieme» – prosegue Papa – «è possibile costruire risposte più efficaci e sostenibili. Per questo auspichiamo un incontro con il nuovo assessore regionale alla Sanità e con i vertici di Azienda Zero, per consolidare e ampliare queste collaborazioni».
Tra i temi indicati dall’Ordine come prioritari figurano la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, la promozione di corretti stili di vita, la riduzione delle liste d’attesa e lo sviluppo di una sanità territoriale capace di garantire legalità, appropriatezza e sicurezza delle cure.
«Tutela dei cittadini, qualità dell’assistenza e rispetto delle regole devono restare al centro dell’azione pubblica» – conclude il presidente dell’OFI –. Gli Ordini professionali sono pronti a fare la loro parte, in un sistema sanitario fondato su competenza, trasparenza e responsabilità.
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