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Il consigliere di Fratelli d'Italia all'attacco

Allagamenti a Mirano, Scantamburlo denuncia ritardi e fondi insufficienti: "Serve prevenzione vera". Il sindaco: "Azioni in arrivo"

Botta e risposta politico sulla gestione delle emergenze idrauliche che hanno colpito la città nei mesi scorsi

Bomba d’acqua, mezza Mirano finisce allagata

Allagamenti a Mirano

È scontro aperto sulla gestione delle emergenze alluvionali che nei mesi scorsi hanno colpito Mirano. Fratelli d'Italia passa all'attacco dell'amministrazione guidata dal sindaco Tiziano Baggio, accusandola di ritardi, sottovalutazioni e scelte politiche sbilanciate. Nel mirino del consigliere meloniano Alberto Scantamburlo, in particolare, la gestione delle risorse e la presunta mancanza di una strategia strutturale.

«Finalmente, con questo atto di indirizzo politico, a Mirano si cambia rotta. Questo risultato è frutto dell'attenzione che si è portata sui problemi concreti dei cittadini», afferma Scantamburlo, rivendicando il pressing politico esercitato in Consiglio. Secondo il consigliere, il nodo centrale resta la prevenzione, arrivata però — sostiene — con anni di ritardo. «La prevenzione non si fa dopo l'emergenza, ma con una programmazione seria, che purtroppo arriva solo oggi, dopo quattro anni di mandato».

Nel suo affondo, Scantamburlo punta il dito contro le priorità dell'esecutivo: «Mentre interi quartieri finivano sott'acqua a causa di una rete fognaria inadeguata, l'Amministrazione si è concentrata esclusivamente su festival ed eventi». Da qui la critica anche allo stanziamento di 40 mila euro, giudicato insufficiente: «Non servono piccoli fondi d'emergenza a danno già avvenuto, serve un piano straordinario di rifacimento dei sottoservizi che deve essere avviato immediatamente».

Il consigliere respinge inoltre la spiegazione legata al cambiamento climatico. «Se il clima cambia, l'Amministrazione ha il dovere di adeguare la città, non di limitarsi a guardare l'acqua che sale mentre inaugura l'ennesimo festival. Mirano non ha bisogno di un sindaco cerimoniere, ma di un'amministrazione che sappia pulire i tombini e far funzionare le fogne».

Immediata la replica del sindaco Baggio, che accusa l'opposizione di distorcere i fatti. «Il consigliere dimentica di dire che in Consiglio comunale ho detto cose ben diverse», ribatte. Il primo cittadino rivendica il lavoro già svolto: «Abbiamo concluso l'analisi e lo studio delle criticità idrauliche, che ha prodotto azioni concrete. Queste verranno presentate nel mese di marzo e alcune saranno finanziate già ad aprile, sommandosi agli interventi già in corso sui fossati».

Baggio sottolinea inoltre la scelta di rendere strutturali gli investimenti, vincolando parte degli oneri di urbanizzazione alla prevenzione idraulica. «Sono cose che abbiamo detto più volte — aggiunge — ma che il consigliere fa finta di non sentire, diffondendo notizie sbagliate, evidentemente interessato non al bene della città ma alla misera convenienza politica».

Il sindaco rilancia infine sul piano nazionale, chiamando in causa il governo: «Meglio sarebbe che chiedesse all'esecutivo che lui sostiene di finanziare il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, approvato nel 2023 e ancora fermo al palo».

Riccardo Musacco

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