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Cittadini, associazioni e Comune insieme per una città più verde
22.03.2026 - 21:48
Un fine settimana nel segno dell’ambiente, della partecipazione e della memoria. A Mirano la comunità ha risposto con numeri importanti e un coinvolgimento trasversale che racconta una sensibilità crescente verso il verde urbano e la sostenibilità.
Nelle scorse settimane ben 97 cittadini hanno ritirato 834 piante prenotate attraverso il progetto «Alberi per la pianura veneta» promosso da Veneto Agricoltura. Giovani alberi e arbusti destinati a giardini e spazi privati, per contribuire in modo concreto all’aumento del patrimonio verde cittadino. La distribuzione è stata curata dal Comune insieme a Legambiente del Miranese, con il supporto delle associazioni coinvolte nel progetto «Rifugi Climatici».
L’impegno è proseguito con la messa a dimora di altre 120 piante nel Parco Giovanni Falcone, tra via Gramsci e viale Venezia. Un’azione che rafforza l’impianto realizzato tra il 2021 e il 2022 grazie al lavoro dei volontari e alla collaborazione di realtà del territorio come FIAB Miranese Riviera del Brenta, Echi, il Comitato di Quartiere Aldo Moro e i gruppi scout di Salzano e Mirano.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio, consolidato dalla recente firma del Patto di collaborazione per la gestione ambientale integrata del parco tra Comune e Legambiente del Miranese. Un modello di cura condivisa che interpreta l’area verde come Bene Comune, spazio di educazione ambientale e coesione sociale.
Momento particolarmente toccante è stata la dedica di due alberi – una farnia e un leccio – a Sayed e Ziad, giovani migranti ospiti del centro di accoglienza di Campocroce, morti sul lavoro lo scorso agosto. Alla presenza del sindaco Tiziano Baggio e dell’assessora all’Ambiente Elena Spolaore, sono stati proprio i ragazzi del centro a piantarli: un gesto di memoria e speranza.
«Ogni albero piantato è una promessa al futuro», è l’appello di Legambiente
(r.m.)
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