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Invecchiamento Polesine

Polesine, la provincia più anziana del Veneto: cresce la domanda di badanti e colf

Quasi tre over 65 per ogni bambino: il lavoro di cura diventa centrale nelle famiglie

Polesine, la provincia più anziana del Veneto: cresce la domanda di badanti e colf

Foto di repertorio

Il Polesine invecchia rapidamente. Con un indice di vecchiaia di 267,4, per ogni 100 bambini sotto i 14 anni ci sono circa 267 residenti sopra i 65 anni, un rapporto che supera di gran lunga la media regionale (195,3) e quella nazionale (187,9). Questo squilibrio demografico ha ripercussioni concrete sul territorio, in particolare sulla necessità di assistenza per le persone fragili.

Secondo il Focus regionale 2025 dell’Osservatorio Domina, in provincia di Rovigo operano 1.436 badanti e 1.100 colf, con una netta prevalenza di servizi rivolti agli anziani rispetto alle mansioni domestiche tradizionali. La densità di colf è di 4,8 ogni mille abitanti, mentre quella delle badanti è di 7,4 ogni 100 over 80, valori inferiori alla media regionale ma significativi in rapporto alla popolazione locale.

Il quadro veneto più ampio mostra un settore composto prevalentemente da donne (92,6%) e da lavoratori stranieri (72%). Nel 2024, i lavoratori domestici in Veneto sono stati 62.494, con un calo complessivo del 19,2% rispetto al 2021: il decremento più marcato riguarda le colf (-28,7%), mentre le badanti hanno subito una flessione più contenuta (-10,2%).

A Rovigo, il peso dell’assistenza agli anziani sul lavoro domestico è ormai predominante. Con quasi tre anziani per ogni bambino, la provincia polesana è destinata a registrare una crescita costante della domanda di cura familiare nei prossimi anni, rendendo colf e badanti un pilastro imprescindibile per la vita quotidiana delle famiglie.

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