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Crisi della pesca in Polesine, Bovolenta incontra gli operatori a Scardovari

Il candidato del centrosinistra evidenzia calo dei soci e propone interventi per rilanciare il comparto

Crisi della pesca in Polesine, Bovolenta incontra gli operatori a Scardovari

Foto dell'evento

Un comparto un tempo trainante per l’economia del Delta del Po, oggi in forte difficoltà. È il quadro della pesca in Polesine che Giacomo Bovolenta, candidato alle elezioni suppletive del 22 e 23 marzo per il centrosinistra unito, ha voluto osservare da vicino lunedì 9 marzo, incontrando operatori e cooperative locali.

Durante la visita al Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine e alla Cooperativa fra Pescatori dell’Adriatico Legacoop, Bovolenta ha evidenziato come, in meno di tre anni, il Consorzio abbia perso circa 600 partite Iva: “Di 1500 soci ne sono rimasti circa 900 – ha spiegato – 600 imprese che chiudono, abbandonate a se stesse, mentre le promesse non mantenute si accumulano”.

Il candidato ha sottolineato le criticità principali del settore: la riduzione della produzione nelle lagune, la necessità di sospendere temporaneamente l’obbligo dei versamenti previdenziali a causa dell’emergenza granchio blu, e l’urgenza di fondi strutturali a sostegno delle attività.

È ora di voltare pagina – ha affermato Bovolenta – servono politiche concrete che portino queste istanze all’attenzione della Regione e del Governo, affrontando le emergenze e valorizzando le eccellenze locali”.

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