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Verso il voto
11.03.2026 - 10:33
Il vice segretario di Forza Italia, Lorenzo Innocenti
Manca meno di un mese al Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo, che promette di accendere il dibattito in tutta Italia e anche nel Veneto. Al centro della discussione ci sono le modifiche proposte alla riforma della giustizia, con particolare attenzione alla separazione delle carriere dei magistrati e alla gestione dell’ordinamento giudiziario.
Da Padova, il vice segretario di Forza Italia, Lorenzo Innocenti, invita a riflettere sui contenuti della riforma e sui possibili rischi di derive autoritarie o di compromissione dell’autonomia della magistratura. La tensione tra le varie forze politiche è alta, e le recenti dichiarazioni del capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, Bartolozzi, che ha parlato di “un plotone di esecuzione di cui liberarsi” contro i magistrati, hanno alimentato ulteriori polemiche. Innocenti definisce eccessive queste affermazioni, sottolineando come siano state estrapolate dal contesto e contribuiscano a polarizzare il dibattito.
Secondo Innocenti, la riforma rappresenta un passo di buon senso per snellire e rendere più efficiente il sistema giudiziario, con un impatto stimato di circa 50 miliardi di euro all’anno sul costo della mala giustizia. Il provvedimento riguarda due articoli della Costituzione e mantiene il rispetto dell’autonomia della magistratura, confermandone il ruolo indipendente. Anche cittadini e operatori di diversa sensibilità politica, inclusi esponenti del centrosinistra, sostengono il sì come primo passo verso la modernizzazione del settore.
Uno dei punti chiave della riforma riguarda la separazione delle carriere giudicante e requirente, ancora assente in Italia e presente in Paesi come Francia, Germania e Regno Unito. Innocenti ricorda come, in passato, l’unificazione delle carriere durante il ventennio fascista fosse funzionale al controllo politico della magistratura. La separazione potrebbe invece rafforzare dignità, indipendenza e trasparenza, riducendo il rischio di influenze esterne indebite.
Il rappresentante di Forza Italia invita a evitare lo scontro ideologico e a concentrare il dibattito sui fatti concreti. Un eventuale fallimento del referendum rischierebbe di rinviare di anni altri interventi di riforma, lasciando il sistema giudiziario in uno stato di stagnazione. Innocenti ribadisce che le modifiche proposte non compromettono l’autonomia dei magistrati, ma intendono rafforzarla, e che le polemiche rischiano di distogliere l’attenzione dal reale contenuto della riforma.
La sfida per il Veneto e per l’Italia resta quella di mantenere un confronto sereno, fondato sui dati, per garantire un’efficace modernizzazione della giustizia e rispettare il ruolo di tutte le istituzioni coinvolte.
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