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Diritti dei lavoratori
12.03.2026 - 09:20
Infografica dall'account X @Frenkie_Woody
Le principali sigle sindacali del Veneto, Cgil, Cisl e Uil, esprimono forte preoccupazione per la soppressione delle Consigliere di parità regionali e territoriali e il trasferimento delle loro competenze a un nuovo organismo centrale con sede a Roma.
Secondo i sindacati, la decisione mette a rischio l’intero sistema di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, eliminando quei presidi territoriali che per anni hanno rappresentato un punto di riferimento concreto per chi subisce discriminazioni sul lavoro. Il timore è che la scelta si inserisca in un contesto nazionale già segnato da carenze nei diritti e da tagli ai servizi, come dimostra la bocciatura della proposta di legge sul congedo parentale paritario e obbligatorio.
“Anziché rafforzare strumenti indispensabili per la conciliazione, la parità e l’autonomia delle donne, si sceglie di indebolirli, smantellando strutture che dovrebbero garantire protezione, ascolto e interventi tempestivi”, affermano i rappresentanti sindacali. Gli uffici delle Consigliere di parità sono infatti considerati presidi fondamentali di prossimità per lavoratori e lavoratrici vittime di discriminazioni di genere, con cui i sindacati hanno collaborato attivamente negli anni.
Lo schema di decreto prevede solo la possibilità, e non l’obbligo, di istituire articolazioni territoriali del nuovo organismo, aumentando il rischio di riduzione delle tutele già esistenti. Una scelta che potrebbe contravvenire alla Direttiva UE 2024/1500, con il rischio di aprire una procedura di infrazione europea contro l’Italia.
Cgil, Cisl e Uil del Veneto chiedono quindi modifiche al decreto: prevedere articolazioni territoriali permanenti e strutturate, garantire la continuità e valorizzare l’esperienza delle consigliere di parità, assicurando risorse certe e personale dedicato per mantenere operativi i presidi locali.
Tra i firmatari del documento ci sono Tiziana Basso, segretaria generale Cgil Veneto, Stefania Botton, segretaria regionale Cisl Veneto, e Lorenza Cervellin, della segreteria regionale Uil Veneto.
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