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Nuovo stabilimento di lana nell’Interporto rodigino, all'interno della ZLS

Stabilimento da 80 mila metri quadrati e nuove opportunità occupazionali

zls rovigo

Un nuovo investimento industriale potrebbe presto trasformare l’area dell’Interporto rodigino, aprendo prospettive occupazionali significative per il territorio polesano. Il progetto prevede la realizzazione di un grande stabilimento produttivo destinato alla lavorazione della lana minerale certificata, con un impianto che dovrebbe estendersi su circa 80 mila metri quadrati.

L’iniziativa è promossa dalla società FIR ed interesserà complessivamente un’area di circa 130 mila metri quadrati compresa tra viale Don Milani, via San Sisto e via Martiri di Belfiore, all’interno della Zona Logistica Semplificata. A regime, la struttura potrebbe raggiungere una produzione superiore alle 120 tonnellate al giorno, inserendosi tra i primi insediamenti del Polesine realizzati grazie alle opportunità offerte dalla Zls.

Oltre alla parte produttiva, il progetto prevede anche la nascita di un laboratorio di ricerca, sviluppato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari, che lavorerà su nuovi materiali e su processi industriali più efficienti dal punto di vista energetico. Sul fronte occupazionale si parla di circa 90 posti di lavoro diretti, ai quali potrebbero aggiungersi fino a 200 opportunità nell’indotto.

La prospettiva di un nuovo insediamento industriale è stata accolta con favore dalle organizzazioni sindacali, che tuttavia evidenziano alcune questioni aperte. Secondo Pieralberto Colombo, segretario generale della Cgil Rovigo, l’arrivo di nuove aziende rappresenta certamente un segnale positivo, ma resta la necessità di una maggiore programmazione condivisa tra istituzioni e territorio. In particolare, viene sottolineata l’importanza di valutare in anticipo l’impatto ambientale e occupazionale dei progetti e di individuare per tempo le professionalità richieste dal mercato del lavoro.

Positivo anche il giudizio del coordinatore provinciale Gino Gregnanin che evidenzia come la Zona logistica semplificata rappresenti uno strumento utile per favorire lo sviluppo economico del territorio, purché gli investimenti generino occupazione stabile e di qualità.

Il progetto dovrà affrontare ora un iter autorizzativo che proseguirà nei prossimi mesi con il coinvolgimento degli enti competenti e se il tutto verrà confermato, l’insediamento rappresenterebbe uno dei più importanti investimenti produttivi degli ultimi anni.

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