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Agricoltura e territorio al centro del confronto a Rovigo, Bovolenta: “Difendere il Polesine da impianti e speculazioni”

Incontro con i vertici della Confederazione Italiana Agricoltori: focus su ricambio generazionale, accesso al credito e sicurezza del territorio tra Polesine e Bassa Padovana

Incontro CIA Rovigo

Incontro CIA Rovigo

Il futuro dell’agricoltura e la difesa del territorio al centro dell’incontro che si è svolto lunedì 16 marzo a Rovigo tra il candidato alle elezioni suppletive Giacomo Bovolenta e i rappresentanti della Confederazione Italiana Agricoltori, guidati dal presidente Erri Faccini e dal direttore Giuliano Rettore.

Al centro del confronto, il ruolo del settore agricolo, considerato uno dei motori principali per il Polesine e la Bassa Padovana. “La nostra terra ha tutto quello che serve – ha sottolineato Bovolenta – ma dobbiamo imparare a difenderla e tutelarla, per garantire sviluppo e futuro alle nuove generazioni”.

Secondo il candidato, la difesa del territorio è oggi una priorità. Nel suo intervento ha parlato di pressioni legate alla realizzazione di impianti e strutture considerate impattanti, come inceneritori e siti per il trattamento dei rifiuti. “Qui arriva ciò che altri territori rifiutano”, ha affermato, criticando le scelte politiche degli ultimi anni a livello regionale.

Tra i temi affrontati anche quello del ricambio generazionale nelle campagne, ritenuto essenziale per la sopravvivenza delle piccole aziende agricole, e la necessità di facilitare l’accesso al credito per sostenere investimenti e innovazione. Non è mancato il riferimento alla concorrenza estera, vista come una possibile minaccia per la qualità dei prodotti locali e per la tutela dei consumatori.

Durante l’incontro si è parlato inoltre di sicurezza idraulica, un tema particolarmente sentito in un territorio fragile come quello polesano. Bovolenta ha richiamato l’attenzione sui tagli ai fondi destinati ai consorzi di bonifica per contrastare la subsidenza, fenomeno che interessa diverse aree situate sotto il livello del mare.

In chiusura, il candidato ha ribadito la necessità di un cambio di passo: “I risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti – ha detto – tra insediamenti insalubri e riduzione delle risorse. Il Polesine non può continuare a pagare questo prezzo”.

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