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Revocato l’allontanamento dell’assessore Mattia Scavo: il Tar dispone il reintegro a Portogruaro

Dopo un anno di polemiche e contenziosi legali, i giudici amministrativi annullano la decisione del sindaco Luigi Toffolo e restituiscono le deleghe all’assessore al Commercio

L'assessore Mattia Scavo

L'assessore Mattia Scavo

A Portogruaro, la vicenda che aveva tenuto banco tra politica e polemiche si chiude con un pronunciamento dei giudici amministrativi: il Tar ha annullato la revoca delle deleghe dell’assessore Mattia Scavo, disposta dal sindaco Luigi Toffolo nel marzo 2025, e ne ha ordinato il reintegro in giunta.

La rimozione di Scavo, all’epoca titolare delle deleghe al Commercio e alle Attività Produttive, era stata motivata dal sindaco con ragioni di carattere etico legate a un episodio particolare: un “giallo” su una penna scomparsa e poi ritrovata che aveva acceso le opposizioni e suscitato polemiche in città.

Scavo aveva immediatamente annunciato il ricorso contro il provvedimento, contestando la legittimità della decisione. Dopo una fase interlocutoria, culminata con un primo esito provvisorio nel 2025, la sentenza definitiva del marzo 2026 ha riconosciuto l’illegittimità della revoca, sancendo il diritto dell’assessore a tornare ufficialmente nelle sue funzioni.

Il reintegro riapre così il dibattito politico a Portogruaro, con le minoranze che chiedono spiegazioni più chiare sui criteri “etici” invocati dal sindaco e con la giunta che dovrà fare i conti con la ripresa delle tensioni interne.

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