La legalità come esperienza da vivere, non solo da studiare. È questa la linea che guida “Vicenza per la legalità”, il programma presentato a Palazzo Trissino e promosso dagli assessorati alle politiche giovanili e all’istruzione. Un cartellone articolato, fatto di teatro, letteratura e confronto diretto, che da marzo a giugno coinvolgerà oltre 8 mila studenti delle scuole cittadine.
A illustrare l’iniziativa gli assessori Leonardo Nicolai e Giovanni Selmo, insieme a Paola Cortiana, referente del progetto BILL. Un progetto che mette in rete istituzioni, scuole e realtà culturali con un obiettivo chiaro: costruire una cittadinanza più consapevole partendo dalle nuove generazioni.
Il programma conta 17 appuntamenti, di cui la maggior parte pensati proprio per gli studenti delle scuole medie e superiori. Spettacoli teatrali, incontri con autori, momenti di approfondimento: linguaggi diversi per parlare di diritti, responsabilità e impegno civile.
Ad aprire il calendario, nella giornata odierna, due spettacoli rivolti ai più giovani: “Per questo mi chiamo Giovanni” e “Omertà”, subito a segnare il tono dell’intero percorso, tra memoria, giustizia e lotta alle mafie.
Nel corso dei mesi si alterneranno voci e storie capaci di intercettare sensibilità diverse. Dallo scrittore Fabio Geda, che affronterà il tema dei diritti e della salute con gli studenti, a Paolo Malaguti, con il suo racconto della memoria partigiana. Spazio anche al teatro civile di Andrea Pennacchi con “Io sono mio padre” e agli incontri con Daniele Aristarco, incentrati sulle ingiustizie e le dittature.
Non solo scuole. Il cartellone si apre anche alla città, con eventi serali, presentazioni e iniziative pubbliche. Tra queste, la camminata della legalità al Parco della Pace e l’incontro con Claudio Fava a Palazzo Cordellina.
“È un segnale concreto – sottolinea l’assessore Nicolai – dell’attenzione che l’amministrazione dedica al valore educativo della legalità”. Una visione condivisa anche dall’assessore Selmo, che individua nella scuola il luogo privilegiato per costruire coscienza civica, grazie anche al dialogo diretto con autori e testimoni.
Il percorso si concluderà il 3 giugno con una giornata dedicata al progetto BILL – LeggerInsieme, alla presenza della giornalista e studiosa Farian Sabahi, seguita da un approfondimento pubblico sulla situazione iraniana.
“Vicenza per la legalità” si configura così come un laboratorio diffuso, capace di unire cultura e formazione. Non una rassegna, ma un investimento: sulle idee, sui valori e su una generazione chiamata a costruire il proprio futuro con maggiore consapevolezza.