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Stefano Peraro annuncia la candidatura a sindaco di Monselice

Il “ragazzo del Carmine” punta a guidare la città, tra continuità e sfide del centrodestra

Stefano Peraro annuncia la candidatura a sindaco di Monselice

Fonte: Facebook Stefano Peraro

Stefano Peraro, vicesindaco reggente e professionista della sanitá privata, ha ufficializzato ieri pomeriggio la propria candidatura a sindaco di Monselice. L’evento, tenutosi al bar Robin, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti politici locali: l’ex sindaco e ora consigliere regionale Giorgia Bedin, Marcello Bano per la Lega, il presidente del consiglio Alberto Negrello (Forza Monselice) e l’assessore Silvia Muttoni (Siamo Monselice), oltre agli assessori Rossella Molon, Elisabetta Volpito, Gianmarco Roveroni, Andrea Parolo e ai consiglieri di maggioranza.

La candidatura di Peraro era attesa da settimane e, già da novembre, era considerato il favorito, all’indomani dell’elezione della Bedin in Regione. La sua designazione, però, non è stata indolore: sebbene rappresenti l’attuale amministrazione uscente, alcuni esponenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e della Lega hanno manifestato contrarietà, pur sostenendolo formalmente.

Il percorso politico Attivo dalla fine degli anni ’90 nella Democrazia cristiana, Peraro vanta un lungo curriculum amministrativo: dalla giunta comunale alle deleghe provinciali all’urbanistica, fino al ruolo di consigliere regionale a Palazzo Ferro-Fini dal 2010 al 2015. Dal gennaio scorso guida Monselice dopo la decadenza di Bedin, mantenendo le deleghe a attività produttive, turismo e urbanistica. Sposato e padre di una figlia, ha ringraziato la Bedin per “sette anni di progetto politico portato avanti con concretezza e coesione”, invitandola a candidarsi come consigliere per proseguire l’esperienza comune.

Bilancio e programma Peraro ha ricordato le principali opere dell’amministrazione uscente: il sistema di videosorveglianza, le varianti al Piano degli interventi, il rinnovo dell’illuminazione pubblica a basso consumo, i lavori alla chiesa di Santo Stefano, la rigenerazione di Ca’ Emo, nuovi spogliatoi al campo del Carmine e la palestra in zona industriale. Sul fronte turistico, il Giubileo ha portato circa 30mila pellegrini in città, con un trend di crescita costante.

Il programma elettorale 2026 si articola su cinque direttrici principali: la riqualificazione dell’area Italcementi e dell’ex ospedale; la viabilità, con collegamenti strategici, secondo casello autostradale, ristrutturazione della stazione ferroviaria e piste ciclabili; gli impianti sportivi, con interventi su stadi, piscine, palestre e tennis club; il sociale, con casa della comunità, trasferimento del centro servizi anziani e nuova residenza per disabili al Vittorio Cini.

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