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Attualità
18.03.2026 - 09:38
Foto di repertorio
Il 21 e 22 marzo 2026 tornano le attesissime Giornate FAI di Primavera, l’evento che celebra il patrimonio culturale italiano aprendo al pubblico luoghi solitamente chiusi o poco conosciuti. A Treviso e provincia, cinque siti offriranno ai visitatori un itinerario tra storia, arte e architettura.
In centro città, Galleria Altinia racconta l’incontro tra Carlo Scarpa e il suo allievo Luciano Gemin, che negli anni Sessanta hanno progettato l’atrio di un palazzo distrutto dai bombardamenti, con un originale percorso interno a piano terra e un pozzo contemporaneo. Gli studenti del Liceo scientifico L. Da Vinci e dell’ITSET A. Martini accompagneranno i visitatori, illustrando dettagli architettonici e storici.
Nel quartiere di Santa Bona Nuova, Cà Zenobio mostra la stratificazione di stili e proprietari tra il XVII e XVIII secolo, con decorazioni di Francesco Lazzarini e Francesco Fontebasso. Restaurata dalla Fondazione Cassamarca, la villa sarà aperta al pubblico grazie ai volontari FAI.
A Vittorio Veneto, la chiesa di Sant’Andrea di Bigonzo offre un raro esempio di pittura veneta tra XV e XVI secolo, con affreschi e cappelle riccamente decorate da Antonio Zago. Sempre in città, la chiesa di Santa Maria Annunziata del Meschio custodisce la pala dell’Annunciazione di Andrea Previtali, allievo di Giovanni Bellini, immersa in un contesto storico legato a ospizio e assistenza ai pellegrini.
Infine, a S. Vito di Altivole, il Memoriale Brion, ultima opera di Carlo Scarpa, rappresenta un complesso architettonico di grande valore progettuale, frutto di 1500 disegni autografi. L’ingresso, consentito anche in autonomia o con visite guidate, richiede un contributo libero.
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