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Sport e solidarietà

Dal Veneto al mondiale di ultramaratona, Attilio Moregola sfida la 48 ore di Milano per aiutare i bambini in ospedale

Il tecnico informatico del “Giovanni XXIII” di Monastier, originario di Fossalta di Piave, correrà giorno e notte dal 27 marzo sostenendo un progetto benefico per i piccoli pazienti di Treviso e Conegliano

Attilio Moregola con i volontari della LILT

Attilio Moregola con i volontari della LILT

Dalle strade del Veneto fino alla sfida estrema di Milano, con un obiettivo che va oltre lo sport. Attilio Moregola, 59 anni, tecnico informatico al Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier di Treviso e residente a Fossalta di Piave, è pronto a rappresentare l’Italia al Campionato del Mondo di corsa su strada di 48 ore, in programma dal 27 al 29 marzo nel capoluogo lombardo.

Nel mondo delle ultramaratone lo conoscono come “Attila”, un soprannome che racconta la sua determinazione nelle gare più dure. Non è la prima volta che si misura con imprese fuori dal comune: già nel 2024 aveva completato la Milano-Sanremo, percorrendo 285 chilometri in meno di due giorni. E dopo aver affrontato anche la Nove Colli Running, ora si prepara a una nuova prova al limite della resistenza, confrontandosi con atleti provenienti da 27 Paesi.

Ma la sua non è solo una sfida sportiva. Moregola correrà anche per sostenere i bambini ricoverati nei reparti pediatrici di Treviso e Conegliano, legando la sua impresa a una raccolta fondi a favore del progetto “Giocare in Corsia” della LILT. L’obiettivo è portare momenti di svago tra clown, racconti e laboratori creativi a chi si trova in ospedale.

In questi giorni l’atleta si è sottoposto ai controlli medici proprio nella struttura di Monastier, che sostiene l’iniziativa. «Tutto è perfettamente a posto», ha fatto sapere dopo le visite, sottolineando l’importanza di affrontare una prova così impegnativa in condizioni di sicurezza.

Anche il Presidio Ospedaliero ha confermato il proprio appoggio al progetto. «Crediamo nello sport come strumento di benessere e solidarietà», ha spiegato Matteo Geretto, responsabile sviluppo e comunicazione della struttura, evidenziando il valore sociale dell’iniziativa.

Al fianco di Moregola ci sarà la sua squadra di supporto, composta dalla moglie Roberta e dalla compagna di team Arlesiana. Ma la spinta più forte arriverà dai bambini: «Correre per 48 ore è un sacrificio, ma regalare un sorriso a chi è in ospedale è la ricompensa più grande», ha raccontato.

La partenza è fissata per venerdì 27 marzo a mezzogiorno. Per due giorni e due notti correrà senza sosta a Milano, ma con il pensiero rivolto al Veneto, dove ogni chilometro diventerà un gesto concreto di vicinanza a chi sta affrontando la sfida più difficile.

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