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Energia e imprese
19.03.2026 - 13:40
Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto
Il decreto carburanti approvato dal Governo introduce misure utili ma ancora insufficienti per le imprese artigiane del Veneto. Secondo Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, il taglio delle accise di 20 centesimi è “una misura tampone troppo breve”: dura solo 20 giorni, mentre il prezzo del petrolio resta intorno ai 100 dollari al barile. “Le aziende hanno bisogno di strumenti strutturali, non di interventi emergenziali”, sottolinea Boschetto.
Confartigianato Veneto valuta positivamente il credito d’imposta introdotto per il settore dell’autotrasporto, fondamentale per l’economia regionale. Il carburante può incidere fino al 30-35% dei costi operativi, e gli aumenti recenti rischiano di azzerare margini già molto ridotti. Tuttavia, il credito resta riservato solo agli autotrasportatori. Secondo Boschetto, estenderlo temporaneamente a tutte le imprese artigiane sarebbe più equo e rapido.
Il decreto prevede anche controlli sul mercato dei carburanti per prevenire speculazioni, un aspetto ritenuto cruciale. “In una fase così delicata il rischio di abusi è concreto – spiega Boschetto – servono verifiche rapide e rigorose, come già visto durante il conflitto in Ucraina.”
A pesare sugli artigiani non sono solo i costi del gasolio, ma anche quelli di lavorazione. Dal comparto edilizio ai forni energivori fino alle materie prime come l’alluminio, i rincari sono importanti. Le tensioni sulle filiere globali incidono sull’aumento dei metalli: secondo la Banca Mondiale, a febbraio 2026 i prezzi di rame, stagno e altri minerali segnano incrementi tra il 24% e il 53% rispetto all’anno scorso. Anche la dipendenza dall’estero, con il 13,7% dell’alluminio importato dall’Italia proveniente dal Medio Oriente, aumenta i rischi di nuovi rialzi.
Anche l’energia elettrica e il gas continuano a far salire i costi. Le rilevazioni del CAEM indicano aumenti della materia prima elettrica tra il 7% e il 9% rispetto a gennaio e fino al 24% rispetto a febbraio, mentre il gas cresce fino al 23%.
“Le imprese artigiane del Veneto hanno bisogno di politiche energetiche e fiscali stabili, capaci di garantire costi prevedibili e sostenere la competitività del sistema produttivo – conclude Boschetto – senza interventi strutturali, i margini già fragili rischiano di ridursi ulteriormente.”
Anche la Federazione Trasporti di Confartigianato Imprese Veneto si è espressa sul tema. Secondo il presidente, i 100 milioni destinati all’autotrasporto sono utili, ma servirebbe un sistema di compensazione fiscale automatica: così le imprese potrebbero usare subito il credito d’imposta sulle accise per ridurre tasse e contributi, evitando i rallentamenti dei rimborsi differiti.
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