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Futuro della sanità
19.03.2026 - 14:20
Giancarlo Bizzarri
Questa mattina l’Auditorium della Provincia di Treviso ha ospitato l’accoglienza ufficiale delle 480 nuove matricole del Polo Universitario cittadino, iscritti ai corsi di Medicina e Chirurgia e delle Professioni Sanitarie dell’Università di Padova, con il supporto dell’Ulss 2. Un momento significativo per il territorio, che vede crescere il numero degli studenti e rafforzarsi il ruolo della città come centro di formazione sanitaria.
“Ringraziare non basta – ha sottolineato il presidente della Regione, Alberto Stefani –. Ho aperto un tavolo di confronto con le università venete per trattenere i talenti e garantire a studenti e neolaureati condizioni di vita migliori. A voi affidiamo la cosa più importante, la salute dei veneti. Vi auguro un percorso di studi rigoroso e soddisfacente: la Regione sarà sempre al vostro fianco”.
Accanto a Stefani erano presenti il sindaco di Treviso, Mario Conte, il presidente della Provincia, Marco Donadel, il presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Padova, Angelo Paolo Dei Tos, e il direttore generale dell’Ulss 2, Giancarlo Bizzarri.
Durante la cerimonia, gli studenti Francesca Tormena e Tommaso De Angelis hanno invitato i nuovi colleghi a mettersi sempre in gioco e a coltivare la curiosità, per diventare professionisti preparati. “Stiamo investendo 50 milioni di euro nella sanità trevigiana – ha aggiunto il sindaco Conte – e contiamo sul vostro contributo”. Bizzarri ha invece richiamato l’attenzione sull’importanza delle competenze trasversali, come il lavoro di squadra e la capacità di migliorare processi e percorsi per i pazienti.
Il Polo Universitario di Treviso ospita otto corsi di laurea: Assistenza sanitaria, Igiene dentale, Infermieristica, Medicina e Chirurgia, Ostetricia, Tecniche audioprotesiche, Tecniche di laboratorio biomedico e Tecniche di radiologia medica. Complessivamente gli iscritti, considerando tutti gli anni, sono 1.520, in crescita rispetto allo scorso anno accademico. Un trend che conferma il ruolo strategico del campus per la formazione sanitaria e per lo sviluppo della città e del territorio veneto.
Tutti i relatori hanno evidenziato come la qualità della formazione sia il pilastro per costruire una sanità moderna e centrata sulla persona. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei professionisti sanitari di domani, sempre più coinvolti nei percorsi assistenziali e nella presa in carico globale della persona. La collaborazione tra università, azienda sanitaria e territorio permette agli studenti di vivere esperienze pratiche in contesti reali, mentre digitalizzazione, telemedicina e nuovi modelli organizzativi segnano le sfide della sanità del futuro.
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