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Cronaca
20.03.2026 - 09:31
Foto di repertorio
Il pericolo valanghe resta alto sulle Alpi trentine, con gli esperti dell'Euregio che segnalano una situazione particolarmente rischiosa nelle ultime ore. Secondo le valutazioni degli specialisti, il rischio di distacchi di valanghe di grandi dimensioni è marcato soprattutto nelle aree dell'Adamello, della Presanella, delle valli di Sole e Rabbi, nella Val di Fassa e nel gruppo del Lagorai.
Le autorità meteo raccomandano grande cautela, soprattutto in presenza di neve ventata e in zone con strati deboli che persistono nel manto nevoso. Gli accumuli di neve fresca e quella ventata, in particolare in alcune zone dove si raggiungono spessori significativi, potrebbero facilmente generare distacchi sui pendii più esposti a nord-ovest e nord-est, sopra il limite del bosco.
Secondo il report dell'Euregio, le valanghe, se si staccano, potrebbero coinvolgere anche gli strati più profondi del manto nevoso, raggiungendo dimensioni notevoli. La presenza di neve vecchia con strati deboli persistenti aumenta ulteriormente il rischio, specialmente nelle aree esposte a nord-ovest e nord.
Gli esperti invitano quindi a prestare attenzione su pendii ripidi e ombreggiati, oltre che nelle zone di transizione dove la neve si accumula in modo irregolare, come all'ingresso di conche e canaloni. Con l'aumento delle temperature e l'irraggiamento solare diurno, è possibile che si verifichino anche valanghe spontanee di dimensioni piccole e medie, aumentando il rischio di incidenti.
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