Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Basso Vicentino, la solidarietà passa dalle scuole: torna la campagna per la ricerca sul neuroblastoma

Da vent’anni il volontario Romeo Randon coordina una rete capillare: l’edizione 2026 sostiene il progetto scientifico VAMOLAA

Basso Vicentino, la solidarietà passa dalle scuole: torna la campagna per la ricerca sul neuroblastoma

Foto dell'evento

Nel Basso Vicentino la solidarietà ha un volto, una rete e una continuità che dura da oltre vent’anni. È quella costruita con pazienza da Romeo Randon, volontario veronese di 62 anni, motore della campagna pasquale “Cerco un uovo amico”, promossa dall' Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma per sostenere la ricerca contro uno dei tumori pediatrici più complessi.

Anche nel 2026 l’iniziativa torna a coinvolgere il territorio, con un ruolo centrale affidato alle scuole: una ventina gli istituti contattati tra primavera e inverno, snodi fondamentali di una catena solidale che dalle segreterie arriva alle famiglie, passando per rappresentanti di classe e canali informali, compresi i social. Un sistema semplice ma efficace, fondato sul passaparola e sulla fiducia.

Quest’anno la raccolta fondi è dedicata al progetto VAMOLAA, uno studio multicentrico che punta a contrastare l’azione del gene MYCN, responsabile delle forme più aggressive di neuroblastoma. In Italia si registrano ogni anno circa 130-140 nuovi casi di questa malattia, che colpisce soprattutto in età prescolare e presenta ancora margini di sopravvivenza limitati nelle varianti ad alto rischio.

Dietro l’impegno di Randon c’è una storia personale che continua a dare senso al suo lavoro: la perdita del figlio di un amico, morto a soli due anni dopo una lunga battaglia contro la malattia all’ospedale Gaslini di Genova. “È lui che mi dà la forza di andare avanti”, racconta.

Dalla raccolta degli ordini fino alla distribuzione, tutto passa dalle sue mani, in una mobilitazione che si rinnova ogni anno anche nel periodo natalizio. Al termine della campagna, le scuole partecipanti riceveranno una pergamena di ringraziamento, simbolo di un impegno condiviso.

In un ambito dove la rarità dei casi limita gli investimenti industriali, il contributo del volontariato resta decisivo. E iniziative come questa dimostrano come una comunità, quando si attiva, possa diventare parte concreta della ricerca e della speranza.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione