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Educazione ambientale

Giornata mondiale dell'acqua: studenti veneziani in visita all'aeroporto Marco Polo

A Venezia l’iniziativa del Gruppo SAVE coinvolge le scuole del territorio tra laboratori, visite sul campo e attenzione al risparmio idrico nella laguna

Gli studenti in visita all'aeroporto

Gli studenti in visita all'aeroporto

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che si terrà il 22 marzo, l’aeroporto Aeroporto Marco Polo di Venezia ha aperto ancora una volta le porte agli studenti del territorio, confermando un appuntamento che da quattro anni coinvolge le scuole del Veneziano in attività dedicate alla tutela dell’acqua.

L’iniziativa, promossa dal Gruppo SAVE, rientra in un percorso che prosegue durante tutto l’anno e che punta a far capire ai più giovani quanto sia importante usare l’acqua senza sprecarla. Incontri in classe, attività pratiche e momenti di confronto accompagnano gli studenti alla scoperta di un tema centrale anche per un territorio delicato come quello della laguna veneta.

La giornata ha visto la partecipazione di 56 alunni e 6 insegnanti delle classi quinte delle scuole primarie “Leonardo Da Vinci” di Quarto d’Altino e “Amerigo Vespucci” di Portegrandi. Prima della visita, i ragazzi avevano già affrontato in aula le buone pratiche adottate dallo scalo per ridurre i consumi d’acqua.

Il percorso si è poi spostato all’interno dell’aeroporto, tra terminal passeggeri, piazzale degli aerei e la strada che costeggia la pista, affacciata sulla laguna di Venezia. Qui gli studenti hanno potuto osservare da vicino decolli e atterraggi, oltre all’attività dei falchi impiegati per garantire la sicurezza dei voli.

Particolare attenzione è stata dedicata al sistema di depurazione dell’aeroporto, dove l’acqua utilizzata nelle diverse attività viene raccolta, pulita e riutilizzata per usi non potabili, come i servizi igienici, il funzionamento degli impianti, l’irrigazione delle aree verdi e la pulizia delle strade. Una soluzione che consente di limitare l’impiego di acqua potabile e di ridurre gli sprechi.

L’impianto è in grado di trattare ogni giorno oltre un milione di litri d’acqua. Nel 2025 ne sono stati depurati 250 milioni di litri, di cui più di un quinto riutilizzati, con un risparmio significativo per le risorse idriche del territorio veneto.

Accanto a questo sistema, tra gli interventi più rilevanti figura il Bacino di Laminazione Cattal, realizzato nel 2022: una grande area capace di raccogliere l’acqua piovana durante le precipitazioni intense, contribuendo a ridurre il rischio di allagamenti non solo nello scalo ma anche nelle zone circostanti. Nel tempo, lo spazio si è trasformato anche in un’area naturale tutelata dalla Regione Veneto, diventando un habitat per piante e animali locali.

Secondo il direttore operativo del Gruppo SAVE, Corrado Fischer, l’iniziativa rappresenta “un momento di consapevolezza per i più giovani sull’importanza dell’acqua”, mentre il presidente del Consorzio Acque Risorgive, Federico Zanchin, ha ricordato l’impegno quotidiano per garantire la gestione sostenibile dell’acqua tra città, campagne e territorio.

All’incontro hanno partecipato anche docenti e ricercatori dell’Università Ca’ Foscari, insieme a tecnici dei servizi idrici e degli enti locali, a conferma di una collaborazione ampia che coinvolge istituzioni e territorio nella salvaguardia di una risorsa fondamentale per il Veneto.

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