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Cinema e territorio

Il Veneto investe 3 milioni nel cinema e nelle serie: finanziati 14 progetti sul territorio regionale

Dal mito di Venezia alle storie contemporanee, la Regione punta a rafforzare la creatività e l’attrattività internazionale del territorio

Foto di repertorio

Foto di repertorio

La Regione del Veneto conferma il suo sostegno all’industria culturale e creativa con la pubblicazione della graduatoria del secondo sportello del bando dedicato alla produzione cinematografica e audiovisiva, parte del PR FESR 2021-2027. Il provvedimento, firmato da AVEPA, prevede un investimento complessivo di 3 milioni di euro, con guadagni stimati sul territorio per circa 8 milioni, metà dei quali destinati a professionisti veneti. Sommando anche i finanziamenti del primo sportello, il ritorno complessivo supera i 16 milioni di euro, come spiega l’assessore alla Cultura, Valeria Mantovan.

“Si tratta di un intervento strategico – sottolinea Mantovan – che rafforza il Veneto come territorio attrattivo per grandi produzioni e laboratorio creativo per il cinema contemporaneo. Con il supporto della Veneto Film Commission vogliamo generare valore culturale, lavoro qualificato e promozione internazionale del nostro territorio”.

Quattordici i progetti finanziati, tra lungometraggi, serie e opere audiovisive, selezionati con attenzione a qualità artistica, sostenibilità produttiva e ricadute locali. Tra questi spicca il lungometraggio Rivo Alto, diretto dal giovane regista francese Clément Cogitore e prodotto da Kino Produzioni, che ha ottenuto 350 mila euro. “Un suggestivo affresco sul mito della nascita di Venezia, girato tra le valli da pesca e i paesaggi lagunari della Serenissima”, aggiunge Mantovan.

Particolare interesse anche per la serialità: la seconda stagione di Stucky, prodotta da Rosamont e diretta da Ivano De Matteo, con Giuseppe Battiston nei panni dell’ispettore, riceve un contributo di 490 mila euro. La produzione, realizzata a Treviso, conferma il Veneto come hub per serie di qualità che attirano attenzione nazionale.

Tra i lungometraggi spicca anche Se domani non torno, di Paola Randi, girato tra Padova, Venezia e il Polesine e sostenuto con oltre 339 mila euro. Il film affronta la tragica vicenda di Giulia Cecchettin, invitando a riflettere su responsabilità collettiva, rispetto e contrasto alla violenza.

“Tutti i progetti approvati mostrano la varietà e la qualità del cinema e dell’audiovisivo che la Regione vuole sostenere – conclude Mantovan – dal cinema d’autore alle serie, fino alle nuove forme di narrazione. Investire nella cultura è una scelta concreta per creare opportunità, attrarre investimenti e raccontare al mondo l’identità e la bellezza del Veneto”.

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