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Allerta truffe
21.03.2026 - 11:45
Foto di repertorio
Le truffe agli anziani continuano a rappresentare un fenomeno diffuso e preoccupante nel territorio veneto. Vittime privilegiate sono soprattutto le persone fragili o con scarsa dimestichezza con la tecnologia, esposte non solo a perdite economiche ma anche a un forte trauma psicologico. I truffatori sfruttano la sensibilità emotiva e la fiducia degli anziani, mettendo in atto metodi sempre più ingegnosi.
Tra le modalità più frequenti, le telefonate di falsi carabinieri, poliziotti o avvocati che riferiscono di un congiunto coinvolto in un grave incidente o trattenuto in caserma. La richiesta è di consegnare denaro o preziosi a un incaricato che si presenterà a domicilio. In altri casi, i truffatori si spacciano per parenti in difficoltà o tecnici delle forniture domestiche, inducendo la vittima a mettere al sicuro soldi e gioielli, poi sottratti abilmente.
Non mancano le truffe informatiche: tramite numeri di telefono apparentemente istituzionali, i malviventi carpano le credenziali bancarie e spostano il denaro su conti falsi. Gli esperti raccomandano di non utilizzare il telefono sul quale è avvenuta la chiamata sospetta per contattare aiuti, per evitare di riattivare il contatto con il truffatore.
Anche a domicilio possono presentarsi falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine, che chiedono di visionare il denaro custodito in casa con la scusa di controlli su banconote false, sottraendolo poi approfittando della distrazione della vittima. In tutti i casi di dubbio, il consiglio è contattare subito il 112.
Nel 2025 l’Arma dei Carabinieri ha concentrato l’attività di contrasto alle truffe, con un aumento significativo dei risultati investigativi. Sono stati segnalati 62 autori di truffa ai danni di anziani, tra arresti e denunce, contro i 33 del 2024 (+87%). Parallelamente, l’attività di prevenzione ha visto 93 incontri organizzati con enti locali e parrocchie, coinvolgendo 5.238 cittadini.
Il progetto “Informare per prevenire” punta a rendere ogni cittadino parte attiva della propria sicurezza e di quella della comunità. Si ricorda che nessun operatore di Polizia o delle Forze dell’Ordine può richiedere denaro o preziosi a domicilio.
Consigli utili: diffidare delle apparenze, non aprire mai la porta a sconosciuti, contattare il 112 in caso di dubbi, non condividere dati personali o bancari, e ricordare che aziende di servizi annunciano sempre in anticipo visite a domicilio.
Questa strategia conferma l’impegno quotidiano dei Carabinieri nella tutela delle fasce più deboli, mettendo la sicurezza dei cittadini al centro delle proprie azioni sul territorio.
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