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Autostrada del Brennero

La A22 tra incertezze e polemiche: il capolavoro annunciato ora rischia di trasformarsi in un buio senza precedenti

La deputata Sara Ferrari denuncia gli errori nella gestione del bando per il project financing e invita le istituzioni locali a fermare la procedura per tutelare il controllo territoriale dell’autostrada

Sara Ferrari, capogruppo PD a Trento

Sara Ferrari, capogruppo PD a Trento

La gestione della A22 torna al centro delle polemiche. La deputata del Partito Democratico, Sara Ferrari, denuncia una serie di errori e sottovalutazioni emersi dopo la pubblicazione del bando per il project financing promosso da AutoBrennero.

Secondo Ferrari, la situazione attuale rappresenta lo scenario peggiore: la gara procede senza il “paracadute” della prelazione, elemento chiave del progetto originario. Non si tratta di un imprevisto, sottolinea la deputata, ma di una scelta politica e tecnica che ha ignorato segnali d’allarme già evidenti nel bando del Ministero, che prevedeva la possibilità di proseguire in caso di decadenza della prelazione.

“Quello che ci ha sempre mossi come Partito Democratico è il bene di questo territorio”, spiega Ferrari, evidenziando l’importanza di mantenere il controllo sull’autostrada del Brennero per i molteplici impatti sul territorio. Secondo la deputata, il Pd avrebbe preferito costruire le condizioni per un affidamento in house, modello già adottato da altre regioni vicine.

Nei mesi scorsi, Ferrari afferma di aver invitato più volte i presidenti delle Province a chiedere al Ministero di fermare la procedura prevista dal bando, per riprendere il progetto originario. “Si è invece preferito fare un passo ulteriore, verso il buio”, conclude.

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