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Politiche abitative

Boom di domande per il bando provinciale sulla rivitalizzazione: 551 richieste nel 2025, prime finestre del 2026 già fissate

La Provincia autonoma di Trento conferma l’interesse verso il recupero del patrimonio abitativo e il sostegno a nuovi progetti di vita nei comuni montani e periferici

Maurizio Fugatti, Simone Marchiori

Maurizio Fugatti, Simone Marchiori

Sono 551 le domande presentate nelle due finestre del bando provinciale per la rivitalizzazione delle aree a rischio spopolamento, di cui 72 provenienti da fuori provincia. A renderlo noto il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore alle politiche per la casa Simone Marchiori a margine della seduta di Giunta tenutasi oggi a Trambileno.

Numeri che confermano l’interesse verso la misura promossa dalla Provincia autonoma di Trento, volta a favorire il recupero del patrimonio abitativo e sostenere nuovi progetti di vita nei 32 comuni coinvolti, attraverso contributi per ristrutturazioni e acquisti. La prima finestra del 2025 ha raccolto 291 domande, la seconda 260.

Tra i comuni con maggiore afflusso di richieste spicca Novella con 55 domande, seguita da Rabbi (46), Bleggio Superiore (39), Mezzano (36) e Vermiglio (34). Anche Sagron Mis ha registrato una domanda, mentre nella prima finestra era rimasto a zero.

Guardando alle comunità più ampie, la Comunità delle Giudicarie guida con 134 domande, seguita da Val di Sole (95) e Valsugana e Tesino (93). Numeri più contenuti ma significativi arrivano dalla Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, con 3 richieste a Luserna, e dalla Comunità Alta Valsugana e Bersntol, dove Frassilongo conta 9 domande.

Il presidente Fugatti sottolinea come anche nei comuni con numeri più contenuti il bando rappresenti un’opportunità importante per mantenere vive le comunità, in particolare nelle aree più isolate. L’assessore Marchiori ricorda che per alcune iniziative accolte nella prima finestra del 2025 i cantieri sono già partiti, confermando il ruolo concreto del bando nel recupero del patrimonio edilizio esistente e nella promozione di nuovi percorsi di residenzialità.

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