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Spettacoli a Verona

La rassegna "Il Grande Teatro" chiude la stagione con November e riporta Luca Barbareschi sul palco del Teatro Nuovo

Dal 24 al 29 marzo la commedia di David Mamet conclude il cartellone 2025/2026: sei serate tra satira politica, ritmo serrato e un cast di primo piano, con un incontro pubblico dedicato agli spettatori

Foto dello spettacolo

Foto dello spettacolo

Il sipario della rassegna Grande Teatro si prepara a calare con November, l’ultima produzione della stagione 2025/2026 organizzata dal Comune di Verona insieme alla Fondazione Atlantide – Teatro Stabile. Da martedì 24 a sabato 28 marzo, sempre alle 20.45, e con una replica domenica 29 alle 16, il Teatro Nuovo ospiterà l’opera firmata da David Mamet, interpretata da Luca Barbareschi affiancato da Simone Colombari, Chiara Noschese, Nico di Crescenzo e Brian Boccuni.

Scene di Lele Moreschi, costumi di Federica Bona, luci di Francesco Vignati e regia di Chiara Noschese completano il quadro di una produzione costruita come una “macchina comica” in due atti, scandita da continui cambi di ritmo e battute taglienti. Un umorismo cinico e affilato, tipico del drammaturgo statunitense, che accompagna la parabola del presidente uscente Charles Smith, alle prese con un calo di consensi, fondi in esaurimento e lo spettro di una crisi internazionale. Mentre il suo staff sembra ormai rassegnato e la moglie immagina già la vita fuori dalla Casa Bianca, il protagonista tenta un colpo di coda politico grazie a un gesto simbolico: il perdono dei due tacchini prima del Giorno del Ringraziamento, occasione che lo spinge a rischiare tutto pur di rimettere in moto la sua campagna.

Scritta nel 2007, in un’America segnata dalla grande recessione, la commedia è una satira feroce che mette a nudo corruzione, ambizioni e fragilità del sistema politico, dove ogni principio può essere sacrificato alla conservazione del potere. November diverte, ma costringe anche a una riflessione sul mondo contemporaneo e sui meccanismi che governano le scelte pubbliche.

“Dirigere questa pièce è stato come affrontare una partitura musicale, con andanti, moderati, impennate improvvise e dialoghi asciutti cuciti da una dinamica travolgente”, racconta la regista Chiara Noschese. Parla del protagonista come di un equilibrista buffo e feroce, “al centro di un circo in cui tutto è lecito pur di conservare potere e denaro”, e definisce l’esperienza una corsa “su una fuoriserie elegante e potente, con il vento tra i capelli”.

Come da tradizione, giovedì 26 marzo alle 18 è previsto l’incontro con gli attori, coordinato dal direttore artistico Fabrizio Arcuri in collaborazione con il quotidiano L’Arena. Un appuntamento aperto al pubblico, che potrà dialogare con la compagnia e approfondire temi e curiosità dello spettacolo.

I biglietti sono disponibili alla biglietteria del Teatro Nuovo, in Piazza Viviani, dal lunedì al sabato nel pomeriggio e in alcune fasce mattutine, oltre che presso il Box Office di via Pallone. Acquisti possibili anche online.

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