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Contrasto all'urbanizzazione

Montegrotto Terme apre le «varianti verdi 2026» per trasformare terreni edificabili in polmoni urbani

I cittadini hanno sessanta giorni per presentare la domanda e contribuire alla tutela del territorio rinunciando alla possibilità di costruire sulle proprie proprietà

Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto

Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto

Il Comune di Montegrotto Terme ha lanciato anche per il 2026 le «varianti verdi», un’iniziativa che permette ai proprietari di terreni edificabili di richiederne la riclassificazione a destinazione agricola o a verde privato, rinunciando così alla potenzialità edificatoria.

Le istanze devono essere presentate entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell’avviso sull’albo pretorio online e sottoscritte da tutti i proprietari e dai titolari di eventuali diritti reali sulle aree interessate.

Secondo l’assessore alla Programmazione urbanistica, Luca Fanton, con le varianti verdi il Comune conferma l’impegno a contenere il consumo di suolo, valorizzando chi sceglie di preservare il territorio e la qualità ambientale.

Le richieste saranno esaminate dall’ufficio tecnico comunale secondo criteri oggettivi: le aree riclassificate diventeranno «zona rurale» o «verde privato di tutela», resteranno inedificabili e non potranno generare crediti edilizi né essere impermeabilizzate, salvo future modifiche del Piano degli Interventi.

L’accoglimento delle domande non è automatico: l’amministrazione valuterà la coerenza di ogni richiesta con gli obiettivi di salvaguardia del suolo e con il contesto urbanistico circostante.

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