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Bando per la rivitalizzazione: il Trentino risponde alla sfida dello spopolamento con 551 richieste

Il bando provinciale offre nuove opportunità per contrastare lo spopolamento nelle aree montane e periferiche

Bando per la rivitalizzazione: il Trentino risponde alla sfida dello spopolamento con 551 richieste

Foto di repertorio

Si accende una nuova speranza per il futuro delle aree a rischio spopolamento in Trentino grazie al successo del bando provinciale per la rivitalizzazione dei territori montani e periferici. Sono infatti arrivate ben 551 richieste da parte di cittadini interessati a recuperare il patrimonio edilizio e a promuovere nuovi percorsi di residenzialità, dando un segnale di vitalità per le zone più lontane dai centri urbani.

Le richieste, presentate nelle due finestre del bando, riflettono un ampio interesse per l'iniziativa che punta a sostenere la ristrutturazione e l'acquisto di immobili, favorendo la residenza stabile nelle aree montane.

La prima finestra del bando ha raccolto 291 domande, mentre la seconda, conclusasi recentemente, ha visto arrivare 260 richieste. Tra le zone più attive, spicca Novella (55 richieste), seguita da Rabbi (46), Bleggio Superiore (39), Mezzano (36) e Vermiglio (34). Anche la piccola località di Sagron Mis, che non aveva visto manifestazioni di interesse nella prima finestra, ha presentato una richiesta.

Un dato interessante emerge dalle Giudicarie, che con 134 richieste si confermano come la comunità più coinvolta. Seguono la Val di Sole (95 domande) e la Valsugana e Tesino (93). Questi numeri dimostrano un grande interesse per l'iniziativa che, come sottolineato dall’assessore Simone Marchiori, offre un’opportunità concreta per il recupero del patrimonio esistente, contribuendo al rilancio delle aree montane.

Le domande sono arrivate da vari Comuni del Trentino, con numerosi interventi proposti per la ristrutturazione di edifici residenziali e l’avvio di nuovi progetti abitativi. Tra le località più attive figurano anche Bondone, Peio e Pieve di Bono-Prezzo, mentre altre zone, come la Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, pur avendo numeri più contenuti, non sono state escluse dal bando.

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