Sala Mantegna piena in ogni ordine di posti per l’Assemblea generale di Confartigianato Imprese Padova, appuntamento centrale delle celebrazioni per gli 80 anni dell’associazione. Una ricorrenza che richiama le radici del secondo Dopoguerra, quando nel 1946 ventotto artigiani padovani decisero di unirsi per rappresentare il proprio lavoro e costruire una rete comune, esperienza che ancora oggi coinvolge il tessuto produttivo del territorio veneto.
L’incontro, dedicato al tema “Il coraggio di creare”, ha riunito imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del mondo economico e culturale, alternando momenti di riflessione, racconti d’impresa e interventi artistici. L’assemblea segna una tappa del calendario di iniziative che accompagnerà l’associazione per tutto il 2026, con eventi diffusi anche nel territorio regionale.
Ad aprire il pomeriggio è stata l’attrice Giulia Cailotto, seguita da uno spettacolo del collettivo Lux Arcana che, tra immagini e musica, ha ripercorso l’evoluzione del simbolo di Confartigianato, raccontando un settore capace di cambiare nel tempo senza perdere il legame con le proprie origini.
Dopo i saluti del sindaco di Padova e presidente della Provincia Sergio Giordani e del presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono, è intervenuto il presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio, che ha richiamato il valore dell’anniversario e il ruolo dell’associazione nel territorio.
“Ottant’anni fa ventotto artigiani padovani hanno compiuto una scelta semplice e straordinaria: mettersi insieme e dare una voce comune al loro lavoro”, ha detto Dall’Aglio. “Ricordare quella scelta significa capire chi siamo oggi e guardare avanti con la stessa determinazione”.
Il presidente ha insistito anche sull’importanza di fare rete: “Accanto al coraggio di fare impresa c’è quello di stare insieme. Le associazioni devono continuare a essere luoghi di partecipazione e confronto, dove costruire risposte concrete per le imprese”.
Tra i momenti più seguiti il confronto dedicato alle storie di innovazione, con imprenditori che rappresentano un artigianato capace di rinnovarsi. Alessia Centorame, fondatrice del brand Alecento, e Michela Ziggiotti di Lùmière Bijoux hanno raccontato come tradizione e comunicazione digitale possano convivere. Accanto a loro, Marcello Errichetti di Centrel S.r.l. e Alessandro Policarpo di Multiforme Lighting, esempi di aziende padovane che uniscono lavorazione artigianale e sviluppo tecnologico, guardando anche ai mercati internazionali.
Spazio anche ai giovani con il progetto Gen C – Generazione Creativa, pensato per avvicinare le nuove generazioni all’artigianato attraverso i linguaggi digitali, presentato dal creator padovano Max Mose.
A chiudere l’incontro la riflessione del giornalista Beppe Severgnini, che ha parlato del valore delle idee, della curiosità e della capacità di immaginare il futuro in una società in continuo cambiamento. La conduzione è stata affidata a Natasha Stefanenko, che ha accompagnato il pubblico lungo tutto il pomeriggio.
L’assemblea rappresenta così uno dei momenti simbolici dell’anno dell’Ottantesimo, un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con iniziative diffuse anche nel territorio veneto, tra incontri, eventi nelle imprese e progetti dedicati ai giovani, con l’obiettivo di raccontare un artigianato ancora vitale e profondamente legato alla comunità.