Scopri tutti gli eventi
Referendum giustizia
23.03.2026 - 18:30
Giovanni Manildo
La chiara vittoria del No al referendum conferma, secondo Giovanni Manildo, capogruppo del Pd in Consiglio regionale del Veneto, che le riforme costituzionali non possono essere imposte dall’alto o trasformate in simboli ideologici.
«Il risultato parla da solo – commenta Manildo – i cittadini hanno voluto difendere la Carta costituzionale. Quando si interviene sui pesi e contrappesi della democrazia, serve un confronto serio, approfondito e condiviso, non prove di forza».
Il riferimento all’affluenza è significativo: «Quasi 19 punti percentuali in più rispetto alle elezioni regionali dimostrano che i veneti pretendono serietà quando si tocca la Costituzione. Non si possono accettare scorciatoie o strappi che minano le fondamenta dell’ordinamento».
Riguardo alla giustizia, Manildo sottolinea la necessità di riforme «per rendere il sistema più efficiente e vicino ai bisogni della collettività, senza però toccare i principi fondamentali e le garanzie previste dalla Costituzione». Secondo il capogruppo, la campagna referendaria si è concentrata su effetti non collegati al quesito reale, cosa che gli elettori hanno compreso.
«Ogni riforma sulla giustizia – conclude Manildo – deve rispettare la separazione dei poteri. Ora serve un percorso in Parlamento, senza scavalcare il confronto democratico e l’indipendenza degli organi di garanzia».
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516