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Conselvano dentro la notizia 1/4

Dal Conselvano si alza il grido d’allarme: “Strade intasate e pericolose, è emergenza”

La Monselice - mare resta anello debole della viabilità locale, serve manutenzione

Il tratto lungo il quale si è verificato l'incidente mortale

La Monselice mare

Le carenze strutturali si trascinano da anni e sono un freno allo sviluppo. Cavazzana: “Situazione insostenibile, facciamo sentire in Regione il peso della nostra rappresentanza”

Sicurezza stradale, non si può più attendere: il messaggio che arriva dal Conselvano è un misto di urgenza e pragmatismo politico. In un territorio che da troppo tempo si sente relegato ai margini della programmazione infrastrutturale regionale, oggi sembra aprirsi uno spiraglio grazie alla folta rappresentanza padovana nelle istituzioni veneziane. Tuttavia, la politica dei piccoli passi non basta più a un’area che vede nelle carenze della propria viabilità un freno alla crescita e una minaccia costante per la sicurezza dei cittadini. Massimo Cavazzana, sindaco di Tribano e vicepresidente nazionale dell’Anci, solleva il velo su una situazione che definisce ormai insostenibile, richiamando alle proprie responsabilità chi oggi siede nei posti di comando. Secondo il primo cittadino, il peso politico di Padova in Regione deve trasformarsi rapidamente in risultati concreti per la Bassa, superando la stagione dei rinvii. “È un momento propizio per il nostro territorio - osserva Cavazzana -. La provincia di Padova ha oggi un peso politico significativo in Regione. Proprio per questo è il tempo delle scelte e delle responsabilità. Dobbiamo trasformare questa rappresentanza in risultati concreti”.

Al centro delle rivendicazioni c’è la SR104 Monselice-Mare, una dorsale che dovrebbe rappresentare il polmone commerciale, turistico e agricolo della zona, ma che oggi appare come un malato cronico. È il Conselvano a soffrire di più la debolezza strutturale di questa arteria che mostra tutti i segni del tempo nonostante l’aumento esponenziale del traffico e di conseguenza della sua pericolosità. I numerosi e frequenti tratti regolati a senso unico alternato, le barriere di sicurezza precarie e la fragilità strutturale manifestata a ogni ondata di maltempo raccontano di un’arteria satura e trascurata. La critica di Cavazzana è rivolta soprattutto a una gestione che finora è parsa troppo orientata ai semplici rattoppi piuttosto che a una visione d'insieme. Già gli scorsi anni il sindaco di Tribano si era fatto portavoce con i colleghi amministratori dei Comuni che insistono sulla Sr 104 chiedendo un deciso intervento di regione e Veneto Strade.

“La SR104 è una strada strategica per tutta la Bassa Padovana - afferma il sindaco -. Servono investimenti strutturali, non interventi tampone. Dobbiamo garantire continuità e sicurezza a cittadini e imprese”. La richiesta è chiara: uscire dalla logica dell’emergenza per entrare in quella della pianificazione, poiché ogni ritardo si traduce in un danno economico per le aziende che lottano per restare competitive.

Non meno critica è la questione del casello autostradale di Monselice. L’attuale infrastruttura è un imbuto logistico che non riesce più a smaltire i flussi provenienti dalla zona industriale e dall'area Conselvana, riversando traffico pesante nei centri abitati e congestionando i collegamenti con le strade regionali. Spostare o modernizzare drasticamente il casello non è più un’opzione, ma una necessità per decongestionare la viabilità locale e creare un nodo funzionale tra la SR10 e la Monselice-Mare. “È un’opera strategica che non può più essere rimandata - ribadisce Cavazzana -. Le nostre imprese hanno bisogno di collegamenti efficienti per restare competitive”.

Il quadro si completa con l'atavico problema della SR10, dove la saturazione del traffico pesante ha ormai superato ogni limite di guardia, rendendo il completamento della variante l’unica soluzione possibile per restituire vivibilità ai residenti. La Bassa Padovana chiede dunque l’apertura di un tavolo permanente con Regione, Anas e Ministero, pretendendo un cronoprogramma pubblico che metta fine all'era delle promesse elettorali. La sopravvivenza sociale ed economica di questo distretto produttivo, conclude il sindaco, passa inevitabilmente per strade capaci di guardare ai prossimi vent’anni.

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