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Salute e territorio
28.03.2026 - 16:45
Foto di AIL Padova
La definisce “un ponte vitale tra ospedale e vita” il professor Livio Trentin, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera-Università di Padova. È l’immagine che meglio descrive il ruolo della nuova Casa di Accoglienza “Ca’ Romanin”, che sarà inaugurata martedì 31 marzo alle 12 in via Aristide Gabelli 114 e destinata agli ammalati seguiti dalla Clinica di Ematologia.
La struttura, realizzata grazie all’impegno di AIL Padova, nasce per offrire sostegno quotidiano ai pazienti che affrontano la fase più delicata del percorso terapeutico: il rientro dopo il trapianto. In quei giorni, spiega Trentin, il sistema immunitario è profondamente compromesso, il rischio infettivo rimane altissimo e anche una complicanza improvvisa può richiedere interventi specialistici immediati. Per questo la vicinanza all’ospedale non è solo una comodità, ma un fattore che può incidere in modo determinante sulla sopravvivenza.
All’inaugurazione sono attesi il presidente di AIL Padova, don Marco Eugenio Brusutti, il professor Trentin, l’assessore al Patrimonio del Comune di Padova Margherita Cera e don Massimo De Franceschi, parroco di San Francesco e delegato del vescovo Claudio Cipolla.
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