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Bypass ferroviario, protesta al Mart: cittadini chiedono modifiche al progetto

Fugatti lancia l’ultimatum: “Serve un’intesa rapida o le risorse andranno altrove”. Sala gremita e confronto acceso ma civile

Bypass ferroviario, protesta al Mart: cittadini chiedono modifiche al progetto

Foto di repertorio

Prima uscita pubblica e primi segnali di forte contestazione per il progetto del bypass ferroviario a Rovereto. L'incontro aperto alla cittadinanza, ospitato al Mart, ha richiamato un'ampia partecipazione, con la sala conferenze rapidamente esaurita e molti cittadini costretti a seguire l'evento dall'atrio.

Tra i più presenti, i residenti della frazione di Marco, considerata una delle aree maggiormente coinvolte dall'opera. Proprio da loro sono arrivate le principali critiche a un progetto ritenuto sì strategico, ma caratterizzato da numerose criticità, soprattutto per l'impatto sul territorio.

Ad aprire l'incontro è stato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che ha ribadito la necessità di arrivare in tempi brevi a una concertazione con il territorio. In caso contrario, ha avvertito, Rfi potrebbe decidere di destinare altrove le risorse previste. Fugatti ha inoltre sottolineato come l'opera sia fondamentale anche in prospettiva futura, in particolare per rendere possibile l'interramento della linea ferroviaria esistente, da tempo considerato uno degli obiettivi strategici per la città di Rovereto.

Alla serata erano presenti anche la sindaca Giulia Robol, il sindaco di Volano Emanuele Volani e numerosi rappresentanti istituzionali locali, oltre a tecnici e progettisti di Rfi, chiamati a illustrare nel dettaglio l'intervento.

L'esposizione ha toccato i principali aspetti del progetto: dalla cantierizzazione al rischio idrogeologico, dall'impatto acustico alla gestione dei materiali di scavo. I tecnici hanno assicurato che tutte le criticità sono state analizzate e mitigate, ma le spiegazioni non hanno placato le preoccupazioni della cittadinanza.

Nel dibattito finale sono emerse posizioni critiche, in particolare da parte delle associazioni ambientaliste. È stato evidenziato come, secondo alcuni, non tutte le alternative progettuali siano state realmente prese in considerazione, con particolare riferimento all'ipotesi di interrare il bypass sotto l'attuale linea ferroviaria, soluzione ritenuta meno impattante e più sicura per le risorse idriche.

Dalla comunità di Marco è arrivata una richiesta chiara di revisione del tracciato. I residenti hanno espresso timori per un'opera definita 'imponente' e potenzialmente dannosa per un territorio che, negli anni, ha già sopportato interventi rilevanti, dalla presenza della discarica provinciale al traffico pesante.

Pur riconoscendo l'importanza di incentivare il trasporto su ferro rispetto alla gomma, i cittadini chiedono quindi un ripensamento del progetto, in particolare per quanto riguarda l'uscita prevista a Marco.

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