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31.03.2026 - 09:11
Foto di repertorio
Controllo in tempo reale e dati precisi per proteggere il territorio dalle alluvioni. La Regione del Veneto, tramite il Genio Civile di Treviso, ha completato l’installazione di un innovativo sistema di monitoraggio idrometrico presso la cassa di espansione del torrente Muson e del suo affluente Lastego.
CAE con formula “chiavi in mano” ha realizzato l’intervento che prevede quattro nuove stazioni di controllo posizionate in punti strategici: le opere di derivazione, lo sfioratore intermedio e l’opera di restituzione. Il sistema permette di monitorare in tempo reale il livello dell’acqua e di gestire rapidamente le paratoie, garantendo una risposta immediata in caso di emergenza idraulica.
“La sicurezza dei cittadini passa attraverso una gestione consapevole e scientifica della forza dell’acqua”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini. “Abbiamo installato occhi elettronici intelligenti – webcam e sensori resistenti a ogni tempesta – per garantire il controllo continuo, anche durante maltempo estremo o eventuali interruzioni temporanee dei dati”.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di laminazione delle piene, già dimostrato efficace nell’ottobre 2023, quando la cassa di espansione del Muson evitò allagamenti a valle “decapitando l’onda d’urto” del torrente. Le stazioni, alimentate da pannelli solari per totale autonomia energetica, sono integrate nella rete regionale di ARPAV, offrendo un sistema di allertamento più puntuale e affidabile per i centri abitati di Castelfranco Veneto e Castello di Godego.
“Non ci siamo limitati a installare la tecnologia: abbiamo effettuato una mappatura millimetrica del terreno e dei fondali, per garantire dati precisi al cento per cento”, ha aggiunto Venturini. “È un passo avanti decisivo per la protezione dei cittadini e del territorio”.
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