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31.03.2026 - 10:00
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Ha preparato valigia e cuore: Nadine Zuin, specializzanda in chirurgia generale all’Università di Padova, partirà domani per l’Uganda, destinazione l’ospedale di Matany nella regione del Karamoja, dove trascorrerà sei mesi come Junior Project Officer (Jpo) nell’ambito di un progetto di Medici con l’Africa Cuamm.
Per Nadine, nata e cresciuta in provincia di Padova, la partenza rappresenta molto più di una tappa professionale: è il culmine di un percorso iniziato in famiglia, tra i corridoi del Cuamm, dove sua madre ha lavorato a lungo. «Sono cresciuta dentro al Cuamm – racconta –. Ho vissuto gli Annual Meeting fin da bambina, ho abitato nel collegio universitario e ho sempre sentito forte il richiamo di questa realtà».
Il sogno di diventare cooperante sanitario si è consolidato durante gli anni di studi e di tirocinio: «Appena entrata a Medicina ho capito che volevo diventare Jpo. Tre anni di preparazione non sono stati facili, ma ora sento di essere pronta», spiega Nadine, consapevole dell’importanza formativa e umana di questa esperienza.
L’ospedale di Matany, gestito da Medici con l’Africa Cuamm, è situato in una delle regioni più fragili dell’Uganda, dove l’organizzazione opera dal 1958, concentrandosi soprattutto sulla salute materno-infantile e sul rafforzamento dei servizi sanitari locali. L’esperienza rappresenterà per Nadine anche un momento decisivo per il futuro professionale: «Mi piacerebbe lavorare come medico cooperante. Questi mesi saranno fondamentali per capire il tipo di medico che voglio essere».
Medici con l’Africa Cuamm supporta attualmente 354 strutture sanitarie in Uganda, con oltre 134 operatori, e opera in 9 paesi dell’Africa sub-sahariana, sostenendo ospedali, distretti sanitari, scuole per infermieri e ostetriche e università, portando avanti progetti a lungo termine in sanità pubblica e assistenza materno-infantile.
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