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Padova, la specializzanda in chirurgia generale Nadine Zuin partirà per l’Uganda con Medici con l'Africa Cuamm

La giovane trascorrerà sei mesi all'ospedale di Matany

Padova, la specializzanda in chirurgia generale Nadine Zuin partirà per l’Uganda con Medici con l'Africa Cuamm

Nadine Zuin

Nadine Zuin è pronta a partire per l’Uganda, dove il 31 marzo inizierà la sua esperienza di sei mesi come Junior Project Officer (Jpo) presso l’ospedale di Matany, nella regione del Karamoja, con Medici con l'Africa Cuamm. La giovane, specializzanda in Chirurgia generale all'Università di Padova, ha deciso di unire la sua carriera professionale con una missione di solidarietà, proseguendo un percorso che è profondamente legato alla sua storia personale.

Un legame profondo con il Cuamm

Nadine è figlia di una storica collaboratrice di Medici con l'Africa Cuamm e da sempre ha vissuto a stretto contatto con l’organizzazione. "Sono cresciuta dentro al Cuamm," racconta. "Ricordo gli Annual Meeting da bambina, quando non capivamo appieno cosa stesse accadendo, ma eravamo sempre lì. Ho trascorso tanto tempo nei corridoi, aspettando il pullman dopo scuola. Don Luigi, che vedevo spesso, si fermava a parlare con me. Dopo l'università, ho vissuto nel collegio universitario del Cuamm, un’esperienza che mi ha formato enormemente." Un legame che si è trasformato negli anni in una scelta consapevole di impegnarsi direttamente con il Cuamm: "L’idea di partire per una missione credo che sia sempre stata dentro di me. Quando sono entrata a Medicina, ho capito che sarei voluta diventare una Jpo".

Un percorso non facile, ma che ora si realizza

Il cammino che ha portato Nadine in Uganda non è stato semplice. "Sono tre anni che lavoro su questo progetto," racconta. "Non è stato un percorso facile, e forse proprio per questo faccio fatica a realizzare che sto partendo." La sua missione in Uganda rappresenta però una tappa fondamentale per il suo futuro professionale. "Mi piacerebbe diventare medico cooperante. Mi specializzo a novembre, e questi sei mesi saranno cruciali per capire se questa è la strada giusta per me. Credo di avere chiaro il tipo di medico che voglio essere, ma spero che sul campo questa consapevolezza cresca ancora di più".

Matany e la sfida del sistema sanitario ugandese

Medici con l'Africa Cuamm è attivo in Uganda dal 1958 e ha supportato oltre 350 strutture sanitarie nel 2023, con particolare attenzione alla salute materno-infantile. L’ospedale di Matany, dove Nadine lavorerà, si trova nella regione del Karamoja, una delle più vulnerabili del paese. Qui, Cuamm si occupa di rafforzare i servizi sanitari locali, un compito reso ancora più urgente dalle difficoltà economiche e ambientali che il paese sta attraversando.

L’Uganda, pur essendo relativamente stabile, affronta ancora enormi disuguaglianze sociali e gli effetti delle crisi globali. Le strutture sanitarie locali, già fragili, sono sottoposte a enormi pressioni a causa dei conflitti regionali e delle difficoltà economiche. Lavorare sul campo, per Nadine, rappresenta non solo un'opportunità professionale ma anche un impegno concreto per sostenere le popolazioni più vulnerabili. "Rimanere accanto a queste comunità nelle loro sfide quotidiane è la missione di Cuamm," afferma. "Il mio obiettivo è contribuire a questa causa, mettendo le mie competenze al servizio di chi ha più bisogno".

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