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Tradizione: perché a Pasquetta accendiamo la griglia?

Ecco come la brace è diventata il simbolo del Lunedì dell'Angelo

Tradizione: perché a Pasquetta accendiamo la griglia?

Foto di repertorio

Dopo il rigore della Quaresima e la solennità del pranzo domenicale, per milioni di italiani il lunedì di Pasquetta ha un solo profumo: quello della legna che arde e della carne che sfrigola. Ma questa tradizione, che sembra immutabile, è in realtà un affascinante mosaico di fede, leggenda e sociologia.

Le radici religiose: il viaggio verso Emmaus

Il Lunedì dell'Angelo nasce per commemorare l'incontro dei discepoli con Gesù risorto. Secondo il Vangelo, i discepoli erano in cammino verso Emmaus, un villaggio poco distante da Gerusalemme.

Proprio questo "mettersi in cammino" fuori dalle mura cittadine ha dato origine alla tradizione della scampagnata (la cosiddetta "fuga fuori porta"). Nel tempo, il pellegrinaggio spirituale si è trasformato in una passeggiata ricreativa per godere dei primi timidi soli primaverili.

Il simbolismo della carne: il sacrificio del capretto

Perché proprio la grigliata? La risposta affonda le radici nella Pasqua ebraica (Pesach), dove l'agnello era l'elemento centrale del sacrificio e del pasto rituale.

Con il passare dei secoli e la secolarizzazione della festa, il rito sacrificale si è spostato dall'altare alla brace. Consumare carne all'aperto è diventato un modo per celebrare la fine delle privazioni quaresimali (storicamente caratterizzate dal divieto di mangiare carne) e la vittoria della vita sulla morte.

La rinascita della terra

Oltre alla religione, la grigliata di Pasquetta è un rito pagano di primavera. In antichità, questo periodo dell'anno segnava il risveglio della natura. Cuocere il cibo sul fuoco all'aperto rappresentava:

Purificazione: Il fuoco che pulisce e rinnova.

Condivisione: Il cerchio attorno alla brace come simbolo di comunità.

Ritorno alla natura: Mangiare nei boschi o nei prati per riconnettersi ai cicli della terra dopo il lungo inverno.

Il "Boom" del dopoguerra

Se le radici sono antiche, la grigliata come fenomeno di massa è figlia del Novecento. Nel secondo dopoguerra, con l'arrivo delle prime automobili (come la storica Fiat 500) e il miglioramento delle condizioni economiche, la gita fuori porta è diventata il simbolo della nuova libertà.

La griglia è lo strumento perfetto per questo scopo: è democratica, facile da trasportare e trasforma il pasto in un evento collettivo dove il confine tra chi cucina e chi mangia si annulla nel fumo della carbonella.

Oggi, che si tratti di agnello, costine di maiale o alternative vegetali, il fuoco di Pasquetta continua a bruciare, unendo generazioni diverse sotto il segno della convivialità più autentica.

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