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05.04.2026 - 09:21
Foto di repertorio
Settanta posti disponibili nelle residenze sanitarie assistenziali per l’estate 2026. Il Comune di Trento rafforza il servizio di sollievo dedicato alle famiglie che assistono anziani non autosufficienti, mettendo a disposizione cinque posti in più rispetto allo scorso anno.
Il servizio sarà attivo dal 16 giugno al 30 settembre e consentirà un soggiorno massimo di 21 giorni per ciascun beneficiario. Come spiegato dalla responsabile dell’ufficio Spazio Argento, Nicoletta Gnech, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un supporto concreto durante il periodo estivo, quando le reti familiari risultano spesso sotto pressione, soprattutto nei casi in cui si debbano conciliare le esigenze di più generazioni.
Le domande potranno essere presentate dal 7 al 13 aprile, sia online attraverso il sito del Comune sia in forma cartacea presso gli uffici dedicati. Tutte le richieste verranno esaminate e, entro il 15 aprile, sarà pubblicata la graduatoria degli ammessi.
Negli ultimi anni il servizio si è rivelato uno strumento importante per alleggerire il carico assistenziale delle famiglie. Anche per il 2026 viene confermata la modalità digitale, già ampiamente utilizzata lo scorso anno, che ha permesso di semplificare le procedure ed evitare code agli sportelli.
Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione dei periodi più richiesti, come quello di Ferragosto, e all’assegnazione delle strutture, cercando di conciliare, per quanto possibile, le preferenze degli utenti con la disponibilità dei posti. Tra le novità di quest’anno figura anche l’inserimento della struttura di Cadine, che consente di ampliare ulteriormente l’offerta.
A partire dal 20 aprile prenderanno il via gli appuntamenti individuali per la scelta del periodo di soggiorno. La prenotazione sarà gratuita, mentre i costi varieranno in base alla struttura selezionata.
Per la formazione della graduatoria verrà data priorità agli anziani con idoneità esclusiva al servizio di sollievo estivo, seguiti da coloro che presentano anche i requisiti per un’eventuale permanenza stabile in struttura. Le pratiche potranno essere gestite non solo dagli interessati, ma anche da familiari, tutori o amministratori di sostegno.
Il servizio si rivolge a persone non autosufficienti assistite a domicilio e punta a offrire una pausa temporanea ma fondamentale alle famiglie. L’assessora alle politiche sociali Giulia Casonato ha ribadito che l’amministrazione considera questa misura uno strumento strategico di sostegno diretto, sottolineando l’importanza di garantire più canali di accesso, sia digitali sia in presenza.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia comunale orientata alla prevenzione dell’isolamento delle persone fragili e al rafforzamento dei servizi di assistenza e socializzazione. L’obiettivo, è stato evidenziato, resta quello di offrire un aiuto concreto alle famiglie, assicurando agli anziani accoglienza qualificata e assistenza adeguata all’interno di strutture dedicate.
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