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01.04.2026 - 15:35
Foto di repertorio
Nessun part time, ma un impegno ben oltre l’orario ordinario. Il Comune di Trento interviene per chiarire la posizione del comandante della polizia locale Alberto Adami, finito al centro di polemiche sollevate in Consiglio comunale. Secondo quanto precisato dall’amministrazione, il dirigente presta regolarmente servizio per 36 ore settimanali, come previsto dal contratto, a cui si aggiunge un consistente monte ore di straordinari.
I numeri parlano chiaro: oltre 270 ore nel 2025, più di 260 nel 2024 e oltre 240 nel 2023, tutte svolte nell’ambito del Comune di Trento e documentate dalle timbrature. Dati che, sottolinea l’ente, smentiscono le affermazioni di chi ha parlato di un incarico part time.
All’origine dell’equivoco vi sarebbe una precedente organizzazione, ormai superata. Nell’ottobre 2023, infatti, era stata attivata una convenzione tra il Comune di Trento e quello di Pergine per la gestione associata della polizia locale dell’Alta Valsugana. L’accordo prevedeva il coinvolgimento della dirigenza trentina per 24 ore settimanali nelle funzioni di comando.
Lo scenario è cambiato a fine marzo 2024, quando uno dei vertici del Corpo di Trento si è trasferito in un Comune del Veneto. Da quel momento la collaborazione è stata rimodulata: al vicecomandante dell’Alta Valsugana sono state attribuite le funzioni operative e gestionali, mentre al comandante Adami sono rimasti compiti dirigenziali, in primis il coordinamento.
Un aspetto su cui il Comune insiste è quello economico: le attività svolte per l’Alta Valsugana sarebbero state garantite esclusivamente al di fuori dell’orario ordinario, senza alcun incremento retributivo né richieste di rimborso.
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