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Batteria Pisani riapre: tra memoria storica e metaverso parte la stagione 2026

A Cavallino-Treporti museo rinnovato con nuove donazioni, strumenti digitali e un progetto editoriale per coinvolgere il pubblico

Batteria Pisani riapre: tra memoria storica e metaverso parte la stagione 2026

Foto dell'evento

Un luogo nato per la guerra che si trasforma sempre più in spazio di cultura, innovazione e memoria condivisa. Il Museo di Batteria V. Pisani ha inaugurato la stagione 2026 con una giornata aperta alla cittadinanza, segnando un nuovo capitolo nel percorso di valorizzazione del sito storico.

Dopo i numeri positivi dello scorso anno — oltre 9 mila visitatori — l’obiettivo è crescere ancora, puntando su un’offerta culturale che unisce tradizione e nuove tecnologie. A guidare questo processo è il Consorzio Parco Turistico, impegnato nel rendere l’esperienza sempre più immersiva e accessibile.

Tra le novità spicca il progetto editoriale “I Quaderni di Via dei Forti”, pensato non solo come pubblicazione ma come strumento interattivo capace di accompagnare il visitatore in un percorso personale tra storia e riflessione. Un’iniziativa che, nelle parole della sindaca Roberta Nesto e dell’assessore alla cultura Alberto Ballarin, trasforma i luoghi della memoria in veri e propri laboratori di conoscenza.

La riapertura è stata anche occasione per arricchire il patrimonio del museo con due importanti donazioni: i cimeli della sezione “Sanità”, donati da Erminio Scarpa, e le divise storiche della sezione “Uomini in mare”, provenienti dalla collezione di Furio Lazzarini. Testimonianze che rafforzano il valore storico e identitario del sito.

Ma è sul fronte dell’innovazione che Batteria Pisani segna un ulteriore passo avanti. Accanto ad audioguide multilingua, video accessibili in lingua dei segni e installazioni immersive, debutta il progetto più ambizioso: l’ingresso nel metaverso di Cavallino-Treporti. Un ambiente virtuale che consente di esplorare il complesso e il sistema difensivo di Via dei Forti prima ancora della visita reale.

«La nostra volontà è trasformare questo luogo in uno spazio di cultura, pace e confronto», sottolinea la sindaca Nesto, ribadendo il valore simbolico di un sito che oggi guarda al futuro senza perdere il legame con il passato.

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