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02.04.2026 - 11:38
Foto di repertorio
"Il trasporto pubblico locale deve essere pianificato su scala regionale, integrando ferro, gomma e navigazione, e basarsi su dati aggiornati per rispondere davvero ai bisogni dei cittadini". Lo afferma Elisa De Berti, consigliera regionale della Lega–Liga Veneta, in merito a un ordine del giorno collegato al bilancio di previsione 2026–2028, con cui impegna la Giunta a rafforzare lo studio della domanda di mobilità in Veneto.
De Berti ricorda l’esperienza della provincia di Verona, dove una recente analisi ha evidenziato ampi margini di crescita per il Tpl, a condizione che i servizi siano costruiti sulle esigenze reali dei pendolari. "In Veneto ci sono circa 2,6 milioni di pendolari e oltre 3 milioni di auto private, mentre il trasporto pubblico locale muove circa un miliardo di euro l’anno. Numeri che confermano il potenziale già esistente, ma per diventare una vera alternativa all’auto privata il Tpl deve essere efficiente, affidabile e coerente con la mobilità quotidiana dei cittadini", sottolinea De Berti.
La proposta della consigliera è di estendere a livello regionale il modello di analisi sviluppato a Verona, integrandolo nella pianificazione interprovinciale e nel lavoro delle future Agenzie del trasporto pubblico locale. "Solo conoscendo davvero come si muovono le persone possiamo programmare servizi efficaci, ridurre traffico e migliorare la qualità della vita – conclude –. Non è solo una questione di trasporti, ma di visione: o realizziamo un sistema integrato e moderno, oppure continueremo a rincorrere i problemi senza risolverli".
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