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Padova verso la neutralità climatica: al via lo studio per il nuovo impianto fotovoltaico nel parcheggio scambiatore di Voltabarozzo

Il Comune trasmette al MASE il progetto preliminare da oltre 1,3 milioni di euro per alimentare la linea tranviaria e ridurre le emissioni, con l’obiettivo di rispettare gli impegni europei entro il 2030

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Lo scorso dicembre il Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica (MASE) ha stanziato circa 12 milioni di euro per le nove città italiane coinvolte nella Missione europea “Climate-Neutral and Smart Cities”. Padova rientra tra queste città, insieme a oltre cento centri europei che dovranno raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, diventando laboratori di sperimentazione e modelli per gli altri territori entro il 2050.

Alla città veneta sono stati assegnati circa 1,3 milioni di euro destinati a investimenti in energia rinnovabile e impianti fotovoltaici. Lo scorso martedì, con una delibera di Giunta, il Comune ha trasmesso al Ministero la proposta progettuale, che dovrà ora ricevere il via libera per poter utilizzare i fondi disponibili.

L’investimento riguarda la realizzazione di un impianto fotovoltaico su pensiline nel parcheggio scambiatore di Voltabarozzo, su un’area di circa 2.052 metri quadrati. Lo studio preliminare prevede una potenza complessiva di 614 kWp, sufficiente a soddisfare parzialmente il fabbisogno elettrico della nuova linea tranviaria Sir3 Stazione Voltabarozzo, riducendo così l’impronta di carbonio dell’opera e offrendo ombreggiatura e protezione ai posti auto.

La linea tranviaria, la cui messa in servizio è imminente, rappresenta una delle azioni strategiche del Climate City Contract: il sistema SMART contribuirà infatti a ridurre in maniera significativa le emissioni nel Padovano.

Il progetto ha un valore complessivo di 1.316.600 euro. L’assessore all’ambiente Andrea Ragona sottolinea come l’iniziativa permetta di avvicinare Padova agli obiettivi europei di nuova potenza installata entro il 2030, riducendo al contempo i costi energetici dell’amministrazione. Ragona evidenzia anche l’importanza dei fondi legati alla missione europea per attrarre investimenti in sostenibilità e guidare le scelte future dell’ente in tutte le sue attività.

La consigliera con delega alla neutralità climatica, Chiara Gallani, ricorda che la proposta è stata presentata in collaborazione con APS Holding appena tre mesi dopo l’annuncio di dicembre. Ora il progetto attende il via libera definitivo dal MASE, previsto per maggio durante l’incontro annuale delle cento città europee, alla presenza del Ministro Pichetto Fratin, a conferma del ruolo strategico della missione non solo per le città coinvolte, ma per l’intero Paese.

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