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Bibione, sanità potenziata per Pasqua: apre in anticipo il Punto di Primo Intervento

Per la prima volta attivato già ad aprile: risposta a turismo e territorio grazie alla collaborazione tra ULSS4 e Comune

Bibione, sanità potenziata per Pasqua: apre in anticipo il Punto di Primo Intervento

Foto di repertorio

Un’apertura anticipata per rispondere a un’esigenza concreta del territorio. In vista delle festività pasquali, il Punto di Primo Intervento (PPI) di Bibione è stato attivato per la prima volta prima dell’avvio della stagione turistica, segnando un passo significativo nell’organizzazione dei servizi sanitari locali.

La decisione nasce da un percorso condiviso tra l’Azienda ULSS 4 Veneto Orientale, l’Amministrazione comunale di San Michele al Tagliamento e gli operatori del territorio, che da tempo evidenziavano la necessità di garantire un presidio sanitario già nelle prime fasi di afflusso turistico.

Il PPI rappresenta un nodo fondamentale della rete dell’emergenza-urgenza, assicurando interventi tempestivi e collegamenti diretti con gli ospedali del territorio e con l’intero sistema sanitario regionale. «Questa organizzazione — spiega la direttrice del Dipartimento di Area Critica pediatrica e adulta — consente di offrire risposte rapide ed efficaci, sia ai residenti sia ai turisti che scelgono il nostro litorale».

L’anticipo dell’apertura consente dunque di affrontare con maggiore preparazione il periodo pasquale, quando Bibione registra già un incremento significativo di presenze, garantendo standard assistenziali adeguati alla domanda.

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale di San Michele al Tagliamento, che sottolinea il valore della collaborazione istituzionale. «È il risultato di una sinergia concreta — commentano il sindaco e l’assessore competente — che ha saputo raccogliere le istanze di cittadini, associazioni di categoria e operatori turistici, arrivando pronta a un appuntamento importante come quello delle festività».

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Vacanze in Salute 2026”, che punta a modulare l’offerta sanitaria in base ai flussi turistici, attraverso soluzioni organizzative flessibili e sostenibili.

«Questo risultato dimostra come la collaborazione tra istituzioni e territorio permetta di anticipare i bisogni di salute e di offrire risposte efficaci», sottolinea la direzione generale dell’ULSS 4, ribadendo l’impegno a mantenere elevati gli standard assistenziali anche nei momenti di maggiore affluenza.

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