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Pasquetta in Trentino: i luoghi migliori da vivere

I consigli per regalarsi per una grande giornata

Oltre le cime: il Trentino che non ti aspetti tra enigmi geologici e avanguardia sociale

Trentino

Dimentica le solite code chilometriche sull'Autobrennero e i prati affollati dove non riesci nemmeno a stendere una coperta senza colpire il barbecue del vicino. Se pensavi che la Pasquetta in Trentino fosse solo polenta fredda e vento gelido, beh... sei completamente fuori strada.

Ci sono dei luoghi che solo l'1% dei turisti conosce:

1. Il Lago di Cei: La "Laguna Nascosta" sopra Rovereto

Mentre tutti si ammassano a Tenno, tu sali verso questo specchio d’acqua alpino che sembra uscito da una fiaba dei fratelli Grimm.

  • Perché andarci: È circondato da una foresta di faggi e ninfee giganti. L'atmosfera è mistica e, stranamente, l'area picnic è enorme.

  • Il segreto dei local: Non fermarti alla prima riva. Segui il sentiero che gira intorno al lago: troverai delle radure nascoste dove il silenzio è interrotto solo dal rumore dei tappi di birra che saltano.

2. La Val di Gresta: L'orto biologico con vista "Double Face"

Questa è la valle dei pionieri del bio, ma a Pasquetta diventa il tempio della grigliata con vista.

  • Dove andare esattamente: Punta verso Passo Santa Barbara. Da un lato vedi il Lago di Garda (piccolissimo, laggiù, dove gli altri sono bloccati nel traffico), dall'altro le cime innevate delle Dolomiti.

  • Cosa mangiare: Qui non puoi esimerti. Compra le verdure locali direttamente dai produttori lungo la strada e buttale sulla brace insieme alla carne. 

3. Arte Sella (Valsugana): Il "Museo senza soffitto"

Se vuoi una Pasquetta "intellettuale" ma che sia anche una scampagnata, la Val di Sella (Borgo Valsugana) è il posto definitivo.

  • L’esperienza: Cammini in un bosco dove le opere d’arte sono fatte di rami, sassi e foglie. La famosa Cattedrale Vegetale ti farà fare più like di un post di Chiara Ferragni ai tempi d'oro.

  • Il consiglio pro: Prenota il pranzo in uno dei rifugi della valle: servono un formaggio Vezzena che dovrebbe essere dichiarato patrimonio dell'UNESCO.

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