Il settore dell’autotrasporto in Veneto attraversa una fase critica e prova a fare fronte comune. Le principali associazioni di categoria – Confartigianato Trasporti Veneto, Fai Veneto e Cna Fita Veneto – hanno organizzato per sabato 11 aprile, a Padova, un’assemblea pubblica aperta a imprese e cittadini.
Al centro dell’incontro, una situazione definita dagli organizzatori “non più gestibile con interventi tampone”. Una crisi che, spiegano, nasce da più fattori: l’aumento dei costi di gestione ormai difficile da sostenere, rapporti sempre più complicati con i committenti, guadagni spesso ridotti al minimo e un’oscillazione continua dei prezzi che rende difficile programmare il lavoro nei mesi successivi.
Tra le voci che pesano di più sui bilanci delle aziende c’è il carburante: se prima incideva per circa il 20% dei costi complessivi, oggi arriva a pesare tra il 35% e il 40%, diventando la seconda spesa più rilevante dopo quella per il personale.
L’assemblea rappresenta quindi un momento di confronto per tutto il comparto veneto. L’obiettivo è chiaro: mettere insieme problemi, proposte e possibili soluzioni, così da definire una posizione condivisa da presentare al Governo. Un invito esplicito all’unità del settore, chiamato a reagire a una fase che rischia di mettere in difficoltà molte imprese del territorio.