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Polemica alla Biennale

Brugnaro conferma il suo sostegno all’apertura del Padiglione russo alla Biennale, nonostante la posizione filo-ucraina

Il sindaco di Venezia sottolinea la coerenza delle istituzioni nel garantire spazio agli artisti, evitando ogni forma di propaganda, e difende la libertà di espressione nella città lagunare

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“Tutti sanno che sono filo-ucraino, ma chi fa parte delle istituzioni e crede nella libertà deve esserlo sempre e in ogni momento”. Così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha motivato oggi il suo convinto sostegno alla decisione del presidente della Biennale, Roberto Buttafuoco, di aprire il Padiglione russo in occasione della 61ª edizione della mostra d’arte internazionale.

Parlando a Ca’ Farsetti durante la presentazione dell’allestimento del Padiglione Venezia, Brugnaro ha precisato che la città vigilerà affinché non venga veicolata alcuna propaganda, ribadendo però che “l’arte è un’altra cosa” e che silenziare gli artisti e le loro idee rappresenterebbe un grave errore.

“Qui non siamo in Russia, in Cina o sotto un regime totalitario – ha aggiunto il sindaco – Qui le persone scelgono liberamente di essere libere, proprio come Venezia”. La dichiarazione conferma la linea del Comune lagunare nel conciliare la propria posizione internazionale con la tutela della libertà artistica e culturale durante l’evento di portata globale.

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