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Sport educativo
07.04.2026 - 16:50
Foto di repertorio
Un nuovo modo di fare educazione nelle scuole del Trentino passa dallo sport. Judo e pancrazio saranno introdotti in dieci istituti scolastici della provincia con l’obiettivo di prevenire conflitti e bullismo, insegnando ai ragazzi autocontrollo, consapevolezza del corpo e rispetto reciproco.
La Provincia ha destinato 497.860 euro a 14 progetti che promuovono l’attività motoria come strumento di cittadinanza attiva. L’iniziativa rientra in un più ampio programma che vuole diffondere lo sport per tutti, sostenendo progetti che favoriscono stili di vita sani, relazioni sociali, integrazione e parità di genere.
Oltre alle arti marziali, tra i progetti finanziati ci sono attività come frisbee e calcio amatoriale, pensate per coinvolgere ex detenuti, persone in misure alternative al carcere e giovani a rischio di esclusione sociale. Laboratori di tennistavolo puntano a far avvicinare allo sport bambini, ragazzi, donne e giovani in condizioni di fragilità o con disabilità intellettiva.
Il nuoto pinnato sarà proposto a minori, adulti e anziani, con e senza disabilità, come occasione di socializzazione e avvicinamento agli sport acquatici. Sul Garda Trentino, kitesurf e wingfoil saranno adattati per persone con disabilità, mentre i giovani della Val di Sole potranno sperimentare discipline come parkour, tiro con l’arco, arti aeree, pattinaggio a rotelle, equitazione e hip hop.
Secondo l’assessore provinciale allo sport, Mattia Gottardi, questi progetti rafforzano il legame tra attività motoria e valori educativi, in linea con lo spirito inclusivo delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, confermando l’attenzione della Provincia verso tutte le generazioni.
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